Che storia stamattina!!
Stavo venendo al lavoro in macchina, ma c'era una fila incredibile di macchine e camion, probabilmente un incidente che ha bloccato la strada!
E' passata una macchina dei carabinieri per avvisarci che il traffico sarebbe rimasto bloccato per un minimo di 40 minuti in entrambi i sensi di marcia a causa di un incidente che ha coinvolto due camione tre macchine quasi 5 Km piu avanti.
Bene, tutti abbiamo spento il motore e qualcuno è sceso dalla macchina!....io ho tirato giu il sedile ed ho alzato un po' lo stereo......avevo Janis Joplin che urlava a squarcia gola:
"Oh, come on, come on, come on, come on!
Didn’t I make you feel like you were the only man —yeah!
Didn’t I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think I’ve had enough,
But I’m gonna show you, baby, that a woman can be tough.
I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.
You’re out on the streets looking good,
And baby deep down in your heart I guess you know that it ain’t right,
Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
Babe, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can’t stand the pain,
But when you hold me in your arms, I’ll sing it once again.
I’ll say come on, come on, come on, come on and take it!
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby.
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah,
Oh, oh, have a!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good.
I need you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take it!
Take another little piece of my heart now, baby!
oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, c’mon now.
oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby.
You know you got it —whoahhhhh!!
Take it!
Take it! Take another little piece of my heart now, baby,
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah, yeah,
Oh, oh, have a
Have another little piece of my heart now, baby, hey,
You know you got it, child, if it makes you feel good."
( Janis Joplin - Piece Of My Heart lyrics )
Un tipo sui trentacinque anni, della macchina dietro la mia, si avvicina alla mia portiera e mi fa: "janiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiisssssssss!!!".
Io mi metto a ridere ( e cosa potevo fare?! )....e ci siamo messi a parlare di Janis e di anni '70, del '68 etc...etc...
A noi si sono uniti due ragazzi sui venti di due macchine davanti alla mia.... "dato che dobbiamo aspettare tutti quanti, facciamoci compagnia"....
Fai una parola, fanne due, fuma una sigaretta e offrine una...eccoci alla fine in mezzo alla strada seduti a fumare e parlare, finchè Giorgio, il tipo sui 35 anni mi chiede di rimettere da capo il cd con la canzone "Piece Of My Heart"......beh, abbiamo creato un piccolo Woodstock!!...Eravamo quattro deficienti in mezzo alla strada che cantavano a decibel overload una canzone, mentre improvvisavamo dei microfoni con qualsiasi cosa ci capitava in mano...e alla fine stavamo anche ballando!!!!
Se mi avesse visto mia mamma, avrebbe chiamato la neuro....
Qualcuno ci guardava male dalle altre macchine, qualcuno rideva, qualcuno tentava di dormire.....i carabinieri non sono piu passati!!...
Ma purtroppo è durata solo mezz'ora tutta la storia, perchè abbiamo dovuto risalire in macchina e riaccendere il motore......avevano liberato la strada!!
Uff........... va beh, almeno la mattina è partita bene!
Ora invece sono tristemente seduta a questa cavolo di scrivania, mentre fuori un sole da tropici con l'umidità di un "areosol" si sono coalleti per rendermi la vita impossibile......vado ad affogarmi in una granita alla menta!.......e poi esalerò l'ultimo respiro attaccata a questa macchina infernale chiamata "pc"......
Ok, ok, la sto buttando giù tragica, ma provate voi a star qua dentro con sto caldo ed il condizionatore rotto da due settimane!!!...
E poi il caldo fa male alla testa, ieri due sidgnore hanno fatto rissa da i balconi...una spingeva l'altra con il "mocho vileda", e l'altra si è difesa scaraventandole dietro una bottiglia di vetro!!!...il motivo è a me sconosciuto, ma quello piu profondo è piu che palese....la gente sta cominciando ad impazzire.......io ovviamente in questo ho iniziato molto prima degli altri!!!
martedì, giugno 24, 2003
lunedì, giugno 23, 2003
Pensavo non avrei piu scritto niente oggi, ed invece eccomi qui, a segnare questo momento come data storica!!
Il Lion, nonchè mio ragazzo, reputandosi poco romantico e per nulla poetico mi ha appena mandato una mail con scritto questo:
L'amore è come il fuoco che mantiene viva la tua anima;
alimentalo e il suo calore ti riscalderà nei freddi inverni del dolore e della malinconia; non lasciare mai che si spenga, non permettere che il ghiaccio divori il tuo spirito. Avvicinati poco alla volta alla fiamma fino a sentire il tepore penetrarti nelle ossa, ma non toccarlo, non sfidare il suo divino essere,
la sua ancestrale e inesauribile potenza, od un segno indelebile ti accompagnerà per sempre ricordandoti che nessuno può sfidare o vincere la sua forza.
....e mi sono accertata che non l'avesse copiato o tradotto da qualche testo inglese...è prorpio roba sua....il mio amore è un poeta!!!....ed ora è uscito allo scoperto!!
Ah, cosa non fa l'amore!!
Il Lion, nonchè mio ragazzo, reputandosi poco romantico e per nulla poetico mi ha appena mandato una mail con scritto questo:
L'amore è come il fuoco che mantiene viva la tua anima;
alimentalo e il suo calore ti riscalderà nei freddi inverni del dolore e della malinconia; non lasciare mai che si spenga, non permettere che il ghiaccio divori il tuo spirito. Avvicinati poco alla volta alla fiamma fino a sentire il tepore penetrarti nelle ossa, ma non toccarlo, non sfidare il suo divino essere,
la sua ancestrale e inesauribile potenza, od un segno indelebile ti accompagnerà per sempre ricordandoti che nessuno può sfidare o vincere la sua forza.
....e mi sono accertata che non l'avesse copiato o tradotto da qualche testo inglese...è prorpio roba sua....il mio amore è un poeta!!!....ed ora è uscito allo scoperto!!
Ah, cosa non fa l'amore!!
Sonno sonno sonno....tanto sonno!!
caldo caldo caldo.....tanto caldo!!
E sono qui al lavoro, mentre la mia testina continua a dirmi: "LiiiiLaaaaa.....feeeeeeeerieeeeee....montaaaaaaagnaaaaaa....booooschiiiiiii....." con quel richiamo cosi angelico che non posso fare a meno di ascoltare!
Vabbè!...distraiamoci (io e io!!) per un attimo; riassunto del fine setimana:
VENERDì: ore 13.20 parto da casa dopo la pausa pranzo per tornare al lavoro..........incidente!!!...colpa di un bastardo, o meglio di un bastardino di taglia piccola e pelo cotro marroncino!!!!!!!....l'ho visto all'ultimo sulla curva e ho frenato.............iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.................boom!!!...
Camilla, la mia macchina, è saltata su un marciapiede di 30 centimetri...e si è fermata contro al muro di fronte.......e le ruote sono scoppiate!...
E poi altri danni sotto, tipo semiasse ed altre parole a me incomprensibili...fortunatamente avevo su le cinture, e a parte un colpo al collo, nulla!!
Un po' di danni......ma almeno io non mi sono fatta niente...povera camilla...me l'hanno riconsegnata sabato alle 7........ma tra diecimila km devo portarla indietro per un'altra revisione!....
Poi ho litigato col Lion, e la sera non volevo uscire....poi alle 22,10 di sera l'ho chiamato incazzata e l'ho obbligato a venirmi a prendere!!!
Non riesco a lasciare le cose a metà...
Sinceramente avevo paura di quello che gli avrei detto, o meglio, do cosa avrei potuto dirgli......è da quattro anni che ogni volta che litighiamo, per vari motivi, di fondo c'è sempre il solito problema........che non si riusciva mai a risolvere perchè io non capivo e lui non se ne rendeva conto, o meglio pensava non fosse un problema!
Beh, devo dire che mi sono stupita di me: non ho lazato la voce, non ho pianto (per nervoso, rabbia o commozione a seconda degli argomenti affrontati!)......sono stata pacata come in tutta la mia vita non lo sono mai stata!...
Abbiamo parlato e ci siamo ascoltati per due ore...
Lo amo, mi ama...non a parole, a fatti.......e venerdi, abbiamo entrambi capito qual'era il problema, ed insieme ci siamo promessi di aiutarci a non ripeterlo più.
Poi ci siamo amati in un bacio lungo mille vite, e sotto una quercia e in alto una luna a metà, le stelle e tutto il loro cielo ci siamo "sposati"....
Ho promesso di amarlo nel bene e nel male....perchè è cosi che si ama....credo, o perlomeno, a modo mio!
E' l'uomo della mia vita, la persona che voglio vedere invecchiare al mio fianco...
Poi sono tornata a casa, e sono rimasta sul tetto fino alle cinque del mattino.......a pensare....o meglio, a non pensare....
Stavo bene, la mia testa era vuota ma io ero felice......forse ho anche pensato, ma........non ricordo!
SABATO invece sono uscita con FeFe, un mio amico delle parti di Milano...era un sacco di tempo che non ci vedavamo più...
Siamo andati prima da Gabola a Lodi, perchè io dovevo dargli una cosa e lui idem!!...Siamo stati un po' con lui e io ero felice anche se credo che FeFe sia rimasto un po' spaventato da Gabola....io ci sono abituata a lui, ma non tutti pensano sia normale sentire parlare una persona logorroica che sforna 20 parole al secondo cambiando discorso ogni 15 secondi..... (sto esagerando, lo so lo so.......ma non molto, non molto!!!)
Poi Gabola è andato via con alcuni suoi amici del paesello ed io e FeFe siamo tornati dalle mie parti, in un paesino vicino al mio, dove però c'è una festa della birra veramente bella!!!...
Siamo entrati e stavano facendo musica irlandese col violino.....aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa......ho cercato LeLe per ballare, ma non l'ho trovata...allor aho semi-ballato con un albero (!!!!) mentre andavo verso la cucina a chiedere informazioni!!
LeLe l'ho trovata un po' più tardi, insieme al suo ragazzo e al mio...gli ho presentato FeFe, e poi sono arrivati gli amici di FeFe (per l'appunto!).
Il gruppo ha finito di suonare e tutti un po sudati e affaticati (devo fumare di meno porca miseria!!!!), si siamo spalmati sull'erba a fare due parole...
Tutti insieme, poi il primo ad abbandonare è stato il Lion, reduce da un matrimonio....la seconda LeLe, colpita da una grave malattia chiamata "se non mangio ora un panino uccido qualcuno!"...quindi siamo rimasti io, FeFe, e i suoi amici......che se non sbaglio erano: Sigaro, Michele, ?, ?, ?........gli altri tre non mi ricordo il nome!!
Bella serata, mi è piaciuto conoscere i suoi amici, anche se credo che a lui sia piaciuto meno farmeli conoscere!!!
Gli altri tre di cui non ricordo bene il nome mi sono rimasti indifferenti (nel senso che se li rivedo ci parlo, ma non faccio i salti di gioia!!), ma due di loro: Sigaro e Michele (quello con la magliettina a righine blu e bianca che cantava "master of puppets" mentre gli altri parlavano!) mi "hanno preso bene (cioè se li rivedo, ci parlo, non faccio i salti di gioia, ma mi fa piacere riincontrarli!!..........mmmmmmmmm.........nel senso che se li vedo penso: "che storia!!"....ora penso sia piu chiaro!!)
Va beh, poi siamo andati via e ho salutato FeFe con un abbraccio dei nostri...finalmente non virtuale come ultimamente!...mi è mancato, e mi ha fatto piacere vederlo...spero non passi un'altra era prima di rivederlo!!
Ah, alla festa ho visto anche Luca.......ma non sono stata tanto con lui se non per salutarlo.......sono un'imbecille!!...rimedierò in settimana, o perlomeno spero di farcela perchè questo lavoro ultimamente mi fa fare degli orari balordi a causa della mia collega che non c'è....cosi oltre al geometra, devo cimentarmi anche in segretaria, ma detto tra me e me, non ci capisco niente di fatture, bolle, assegni etc...etc.....
DOMENICA passata in tranquillity con il Lion......dalle tre alle 24.00... una full-immersion che mi serviva!!
Ora al lavoro, si fa per dire..........oggi zero!!!!.......proprio non credo di potercela fare........
Verrò qui e vedro di girare un po' per la rete (net!!!)....
Il progetto stradale oggi mi spiece, ma aspetterà......
Ah, sogno strano...ero uno sciamanoe mi trasformavo in scoiattolo....e mi sposavo con un "minotauro"(non si chiama cosi!!!...quello mezzo uomo, e mezzo cavallo comunque!!!)...
Dunque, non bevo, non mi drogo......cos'avrò?!?!?!?!....mah!!
caldo caldo caldo.....tanto caldo!!
E sono qui al lavoro, mentre la mia testina continua a dirmi: "LiiiiLaaaaa.....feeeeeeeerieeeeee....montaaaaaaagnaaaaaa....booooschiiiiiii....." con quel richiamo cosi angelico che non posso fare a meno di ascoltare!
Vabbè!...distraiamoci (io e io!!) per un attimo; riassunto del fine setimana:
VENERDì: ore 13.20 parto da casa dopo la pausa pranzo per tornare al lavoro..........incidente!!!...colpa di un bastardo, o meglio di un bastardino di taglia piccola e pelo cotro marroncino!!!!!!!....l'ho visto all'ultimo sulla curva e ho frenato.............iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.................boom!!!...
Camilla, la mia macchina, è saltata su un marciapiede di 30 centimetri...e si è fermata contro al muro di fronte.......e le ruote sono scoppiate!...
E poi altri danni sotto, tipo semiasse ed altre parole a me incomprensibili...fortunatamente avevo su le cinture, e a parte un colpo al collo, nulla!!
Un po' di danni......ma almeno io non mi sono fatta niente...povera camilla...me l'hanno riconsegnata sabato alle 7........ma tra diecimila km devo portarla indietro per un'altra revisione!....
Poi ho litigato col Lion, e la sera non volevo uscire....poi alle 22,10 di sera l'ho chiamato incazzata e l'ho obbligato a venirmi a prendere!!!
Non riesco a lasciare le cose a metà...
Sinceramente avevo paura di quello che gli avrei detto, o meglio, do cosa avrei potuto dirgli......è da quattro anni che ogni volta che litighiamo, per vari motivi, di fondo c'è sempre il solito problema........che non si riusciva mai a risolvere perchè io non capivo e lui non se ne rendeva conto, o meglio pensava non fosse un problema!
Beh, devo dire che mi sono stupita di me: non ho lazato la voce, non ho pianto (per nervoso, rabbia o commozione a seconda degli argomenti affrontati!)......sono stata pacata come in tutta la mia vita non lo sono mai stata!...
Abbiamo parlato e ci siamo ascoltati per due ore...
Lo amo, mi ama...non a parole, a fatti.......e venerdi, abbiamo entrambi capito qual'era il problema, ed insieme ci siamo promessi di aiutarci a non ripeterlo più.
Poi ci siamo amati in un bacio lungo mille vite, e sotto una quercia e in alto una luna a metà, le stelle e tutto il loro cielo ci siamo "sposati"....
Ho promesso di amarlo nel bene e nel male....perchè è cosi che si ama....credo, o perlomeno, a modo mio!
E' l'uomo della mia vita, la persona che voglio vedere invecchiare al mio fianco...
Poi sono tornata a casa, e sono rimasta sul tetto fino alle cinque del mattino.......a pensare....o meglio, a non pensare....
Stavo bene, la mia testa era vuota ma io ero felice......forse ho anche pensato, ma........non ricordo!
SABATO invece sono uscita con FeFe, un mio amico delle parti di Milano...era un sacco di tempo che non ci vedavamo più...
Siamo andati prima da Gabola a Lodi, perchè io dovevo dargli una cosa e lui idem!!...Siamo stati un po' con lui e io ero felice anche se credo che FeFe sia rimasto un po' spaventato da Gabola....io ci sono abituata a lui, ma non tutti pensano sia normale sentire parlare una persona logorroica che sforna 20 parole al secondo cambiando discorso ogni 15 secondi..... (sto esagerando, lo so lo so.......ma non molto, non molto!!!)
Poi Gabola è andato via con alcuni suoi amici del paesello ed io e FeFe siamo tornati dalle mie parti, in un paesino vicino al mio, dove però c'è una festa della birra veramente bella!!!...
Siamo entrati e stavano facendo musica irlandese col violino.....aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa......ho cercato LeLe per ballare, ma non l'ho trovata...allor aho semi-ballato con un albero (!!!!) mentre andavo verso la cucina a chiedere informazioni!!
LeLe l'ho trovata un po' più tardi, insieme al suo ragazzo e al mio...gli ho presentato FeFe, e poi sono arrivati gli amici di FeFe (per l'appunto!).
Il gruppo ha finito di suonare e tutti un po sudati e affaticati (devo fumare di meno porca miseria!!!!), si siamo spalmati sull'erba a fare due parole...
Tutti insieme, poi il primo ad abbandonare è stato il Lion, reduce da un matrimonio....la seconda LeLe, colpita da una grave malattia chiamata "se non mangio ora un panino uccido qualcuno!"...quindi siamo rimasti io, FeFe, e i suoi amici......che se non sbaglio erano: Sigaro, Michele, ?, ?, ?........gli altri tre non mi ricordo il nome!!
Bella serata, mi è piaciuto conoscere i suoi amici, anche se credo che a lui sia piaciuto meno farmeli conoscere!!!
Gli altri tre di cui non ricordo bene il nome mi sono rimasti indifferenti (nel senso che se li rivedo ci parlo, ma non faccio i salti di gioia!!), ma due di loro: Sigaro e Michele (quello con la magliettina a righine blu e bianca che cantava "master of puppets" mentre gli altri parlavano!) mi "hanno preso bene (cioè se li rivedo, ci parlo, non faccio i salti di gioia, ma mi fa piacere riincontrarli!!..........mmmmmmmmm.........nel senso che se li vedo penso: "che storia!!"....ora penso sia piu chiaro!!)
Va beh, poi siamo andati via e ho salutato FeFe con un abbraccio dei nostri...finalmente non virtuale come ultimamente!...mi è mancato, e mi ha fatto piacere vederlo...spero non passi un'altra era prima di rivederlo!!
Ah, alla festa ho visto anche Luca.......ma non sono stata tanto con lui se non per salutarlo.......sono un'imbecille!!...rimedierò in settimana, o perlomeno spero di farcela perchè questo lavoro ultimamente mi fa fare degli orari balordi a causa della mia collega che non c'è....cosi oltre al geometra, devo cimentarmi anche in segretaria, ma detto tra me e me, non ci capisco niente di fatture, bolle, assegni etc...etc.....
DOMENICA passata in tranquillity con il Lion......dalle tre alle 24.00... una full-immersion che mi serviva!!
Ora al lavoro, si fa per dire..........oggi zero!!!!.......proprio non credo di potercela fare........
Verrò qui e vedro di girare un po' per la rete (net!!!)....
Il progetto stradale oggi mi spiece, ma aspetterà......
Ah, sogno strano...ero uno sciamanoe mi trasformavo in scoiattolo....e mi sposavo con un "minotauro"(non si chiama cosi!!!...quello mezzo uomo, e mezzo cavallo comunque!!!)...
Dunque, non bevo, non mi drogo......cos'avrò?!?!?!?!....mah!!
giovedì, giugno 19, 2003
FOGLIE D'ERBA di WALT WHITMAN
Che cos'è l'erba? mi chiese un bambino,
portandomene a piene mani;
Come potevo rispondergli? Non so meglio di lui che
cosa sia.
Suppongo che sia lo stendardo della mia vocazione,
fatto col verde tessuto della speranza.
O forse è il fazzoletto del Signore,
Un ricordo profumato lasciato cadere di proposito,
Con la cifra del proprietario in un angolo sicché
possiamo vederla e domandarci di Chi può
essere?
O forse l'erba stessa è un bambino, il bimbo generato
dalla vegetazione.
O un geroglifico uniforme
Che voglia dire, crescendo tanto in ampi spazi che in
strette fasce di terra,
Fra bianchi e gente di colore,
Canachi, Virginiani, Membri del Congresso, gente
comune, io do loro la stessa cosa e li accolgo
nello stesso modo.
E ora mi appare come la bella capigliatura delle
tombe.
Ti userò con gentilezza, erba ricciuta,
Forse traspiri dal petto di giovani uomini,
Che avrei potuto amare, se li avessi conosciuti,
Forse provieni da vecchi, o da figli ghermiti appena
fuori dai ventri materni,
Ed ecco, sei tu il ventre materno.
Quest'erba è troppo scura per uscire dal bianco capo
delle nonne,
Più scura della barba scolorita dei vecchi,
È scura per spuntare dal roseo palato delle bocche.
Oh nonostante tutto io sento il parlottio di tante
lingue,
E comprendo che non esce dalle bocche per nulla.
Vorrei poter tradurre gli accenni ai giovani morti, alle
fanciulle,
Gli accenni ai vecchi e alle madri, ai rampolli ghermiti
ai loro ventri.
Che cosa pensate sia avvenuto dei giovani e dei
vecchi?
E che cosa pensate sia avvenuto delle madri e dei
figli?
Vivono e stanno bene in qualche luogo,
Il più minuscolo germoglio ci dimostra che in realtà
non vi è morte,
E che se mai c'è stata conduceva alla vita, e non
aspetta il termine per arrestarla,
E che cessò nell'istante in cui la vita apparve.
Tutto continua e tutto si estende, niente si annienta,
E il morire è diverso da ciò che tutti suppongono, e
ben più fortunato.
Che cos'è l'erba? mi chiese un bambino,
portandomene a piene mani;
Come potevo rispondergli? Non so meglio di lui che
cosa sia.
Suppongo che sia lo stendardo della mia vocazione,
fatto col verde tessuto della speranza.
O forse è il fazzoletto del Signore,
Un ricordo profumato lasciato cadere di proposito,
Con la cifra del proprietario in un angolo sicché
possiamo vederla e domandarci di Chi può
essere?
O forse l'erba stessa è un bambino, il bimbo generato
dalla vegetazione.
O un geroglifico uniforme
Che voglia dire, crescendo tanto in ampi spazi che in
strette fasce di terra,
Fra bianchi e gente di colore,
Canachi, Virginiani, Membri del Congresso, gente
comune, io do loro la stessa cosa e li accolgo
nello stesso modo.
E ora mi appare come la bella capigliatura delle
tombe.
Ti userò con gentilezza, erba ricciuta,
Forse traspiri dal petto di giovani uomini,
Che avrei potuto amare, se li avessi conosciuti,
Forse provieni da vecchi, o da figli ghermiti appena
fuori dai ventri materni,
Ed ecco, sei tu il ventre materno.
Quest'erba è troppo scura per uscire dal bianco capo
delle nonne,
Più scura della barba scolorita dei vecchi,
È scura per spuntare dal roseo palato delle bocche.
Oh nonostante tutto io sento il parlottio di tante
lingue,
E comprendo che non esce dalle bocche per nulla.
Vorrei poter tradurre gli accenni ai giovani morti, alle
fanciulle,
Gli accenni ai vecchi e alle madri, ai rampolli ghermiti
ai loro ventri.
Che cosa pensate sia avvenuto dei giovani e dei
vecchi?
E che cosa pensate sia avvenuto delle madri e dei
figli?
Vivono e stanno bene in qualche luogo,
Il più minuscolo germoglio ci dimostra che in realtà
non vi è morte,
E che se mai c'è stata conduceva alla vita, e non
aspetta il termine per arrestarla,
E che cessò nell'istante in cui la vita apparve.
Tutto continua e tutto si estende, niente si annienta,
E il morire è diverso da ciò che tutti suppongono, e
ben più fortunato.
Scrivere.
Svegliarsi in un mondo estraneo.
Aprire gli occhi in una boscaglia impenetrabile, senza armi. Aprirsi un varco, cercare un passaggio. Ferirsi, procedere. Scoprire tra i rami rovine perdute. Saggiarne col tatto la pietra aspra. Andare. Andare oltre, fino a trovare un sentiero scosceso. Percorrerlo, salire, scendere. E salire e scendere. Senza fermarsi. Imboccare una strada più larga. Vedere. Conoscere. Incontrare stranieri. Annusarne l'odore. Imparare, ricordare. Seguire un suono lontano proveniente da mura antiche. Entrare in città senza tempo, capirne il linguaggio. Parlare, ascoltare. Cibarsi di frutti mai morsi, dolci e amari. Impadronirsi di sensazioni. Rubare emozioni e fuggire. Portarle agli altri. Evocare...
Scrivere.
Svegliarsi in un mondo estraneo.
Aprire gli occhi in una boscaglia impenetrabile, senza armi. Aprirsi un varco, cercare un passaggio. Ferirsi, procedere. Scoprire tra i rami rovine perdute. Saggiarne col tatto la pietra aspra. Andare. Andare oltre, fino a trovare un sentiero scosceso. Percorrerlo, salire, scendere. E salire e scendere. Senza fermarsi. Imboccare una strada più larga. Vedere. Conoscere. Incontrare stranieri. Annusarne l'odore. Imparare, ricordare. Seguire un suono lontano proveniente da mura antiche. Entrare in città senza tempo, capirne il linguaggio. Parlare, ascoltare. Cibarsi di frutti mai morsi, dolci e amari. Impadronirsi di sensazioni. Rubare emozioni e fuggire. Portarle agli altri. Evocare...
Scrivere.
martedì, giugno 17, 2003
Questa è la lettera che avevo scritto a Romano Battaglia senza sperare veramente che mi avrebbe risposto!!...ed invece, dopo solo 1 giorno, mi ha telefonato!!!
E poi ci siamo visti e conosciuti....
Data: Fri, 4 April 2003 10:31:04 +0200 (CEST)
Da: "LiLa" | Questo è Spam | Aggiungi alla Rubrica
Oggetto: una lettrice.....ma soprattutto una persona...
A: battaglia@.................it
Non conosco te, ma conosco i tuoi libri, non tutti...
Adoro leggere, libri e poesie...parole...
Adoro perdermi tra una riga e l'altra mentre l'inchiostro penetra dentro di me, senza lasciare traccia.
Amo la Natura, piu di tutto gli alberi.
Amo sognare, sognare una vita che forse non mi apparterrà mai, ma che mi sa regalare emozioni.
Amo le cose semplici, perchè sono l'essenza della felicità incondizionata.
E forse amo anche la vita, anche se a volte non sembra voler offrire molto.
I tuoi libri parlano di vita, di natura, di semplicità....e le tue parole, una volta lette, restano con me, cosi simili alle mie da sentirle vive, proprio come se fossero le mie.
Ho 23 anni, la vita mi ha dato gioie e dolori, a volte mi ha voluto far crescere piu alla svelta rispetto alla mia età...
Ho visto cose che non avrei voluto vedere, ho subito cose che non avrei dovuto subire.
Certe situazioni mi hanno costretta a crescere velocemente, facendomi dimenticare a volte, la bambina che c'è dentro di me...
Ci sono stati momenti bui, senza l'ombra di una luce. Momenti passati, finiti, consumati.
Ora la vita sorride in tutto ciò che è semplice, per me e per chi mi vuole stare accanto.
I tuoi libri mi aiutano a rafforzare questi miei principi morali, a ricordarmeli quando si fanno sottili e si stanno per perdere.
Amo leggere parole, ma ancora di piu amo "leggere" i pensieri...le espressioni delle persone..gli occhi delle persone...Amo le emozioni, mia forza di vita.
Ripeto, non ti conosco, conosco solo qualche tuo libro, ma sei per me importante, perchè hai saputo regalarmi sorrisi, e questi valgono molto, a volte valgono tutto.
Da "piccola" sognavo di scrivere un libro, alle superiori la mia professoressa mi diceva che da "grande" avrei scritto un libro...
Ho 23 anni, non sono grande, ma ho iniziato a scrivere un libro...
Non voglio peccare di presunzione e vorrei tu non fraintendessi, ma credo che il nostro stile di scrivere sia simile, o forse sono solo i pensieri che abbiamo in comune.
Lo dico a te, perchè nonostante tu sia "famoso" ti vedo come uno di noi, forse proprio come tu sei o vuoi essere.
E' a te che vorrei far leggere le mie pagine, per avere anche solo un'opinione...per me è importante la tua....
Mi piacerebbe anche poter scambiare quattro parole con te, che per me rappresenti un po' l'Herman Hesse italiano...quattro parole sulla vita, in generale, conoscersi...ma questo già lo vedo come un punto d'arrivo molto molto lontano....
Ma........"mai paura", l'importante è crederci, crederci davvero..
Grazie in ogni caso, perchè se arriverai a leggere questa frase, significa che hai voluto dedicare un po' del tuo tempo anche a me...
con semplicità...
- LiLa -
E poi ci siamo visti e conosciuti....
Data: Fri, 4 April 2003 10:31:04 +0200 (CEST)
Da: "LiLa"
Oggetto: una lettrice.....ma soprattutto una persona...
A: battaglia@.................it
Non conosco te, ma conosco i tuoi libri, non tutti...
Adoro leggere, libri e poesie...parole...
Adoro perdermi tra una riga e l'altra mentre l'inchiostro penetra dentro di me, senza lasciare traccia.
Amo la Natura, piu di tutto gli alberi.
Amo sognare, sognare una vita che forse non mi apparterrà mai, ma che mi sa regalare emozioni.
Amo le cose semplici, perchè sono l'essenza della felicità incondizionata.
E forse amo anche la vita, anche se a volte non sembra voler offrire molto.
I tuoi libri parlano di vita, di natura, di semplicità....e le tue parole, una volta lette, restano con me, cosi simili alle mie da sentirle vive, proprio come se fossero le mie.
Ho 23 anni, la vita mi ha dato gioie e dolori, a volte mi ha voluto far crescere piu alla svelta rispetto alla mia età...
Ho visto cose che non avrei voluto vedere, ho subito cose che non avrei dovuto subire.
Certe situazioni mi hanno costretta a crescere velocemente, facendomi dimenticare a volte, la bambina che c'è dentro di me...
Ci sono stati momenti bui, senza l'ombra di una luce. Momenti passati, finiti, consumati.
Ora la vita sorride in tutto ciò che è semplice, per me e per chi mi vuole stare accanto.
I tuoi libri mi aiutano a rafforzare questi miei principi morali, a ricordarmeli quando si fanno sottili e si stanno per perdere.
Amo leggere parole, ma ancora di piu amo "leggere" i pensieri...le espressioni delle persone..gli occhi delle persone...Amo le emozioni, mia forza di vita.
Ripeto, non ti conosco, conosco solo qualche tuo libro, ma sei per me importante, perchè hai saputo regalarmi sorrisi, e questi valgono molto, a volte valgono tutto.
Da "piccola" sognavo di scrivere un libro, alle superiori la mia professoressa mi diceva che da "grande" avrei scritto un libro...
Ho 23 anni, non sono grande, ma ho iniziato a scrivere un libro...
Non voglio peccare di presunzione e vorrei tu non fraintendessi, ma credo che il nostro stile di scrivere sia simile, o forse sono solo i pensieri che abbiamo in comune.
Lo dico a te, perchè nonostante tu sia "famoso" ti vedo come uno di noi, forse proprio come tu sei o vuoi essere.
E' a te che vorrei far leggere le mie pagine, per avere anche solo un'opinione...per me è importante la tua....
Mi piacerebbe anche poter scambiare quattro parole con te, che per me rappresenti un po' l'Herman Hesse italiano...quattro parole sulla vita, in generale, conoscersi...ma questo già lo vedo come un punto d'arrivo molto molto lontano....
Ma........"mai paura", l'importante è crederci, crederci davvero..
Grazie in ogni caso, perchè se arriverai a leggere questa frase, significa che hai voluto dedicare un po' del tuo tempo anche a me...
con semplicità...
- LiLa -
lunedì, giugno 16, 2003

Bene bene...oggi potevo venire in ufficio alle 9:00...e dopo qualche minuto che ero in ufficio ho guardato l'orologio, per scoprire che erano le 8:00 appena passate!!
Ecco!..mi sono persa un'ora di sonno importantissima, per di piu il lunedi!!...sono un disastro!
Beh, devo dire una cosa molto importante oggi, avrei voluto scriverla sabato, il giorno che è successa, ma non ne ho avuto modo.
HO DECISO, O CAPITO, COSA VOGLIO FARE NELLA MIA VIAT, DELLA MIA VITA!
Ok, il punto è che se non vedo gli altri stare bene, io non riesco a stare bene...e la mia vita è sempre stata fatta da "facoltà" e da "opportunità", restando sempre fermi sul fatto che niente succede per caso, e tutto capita nel momento in cui deve capitare...
La mia vita è fatta anche e soprattutto di "flash", di "piccole illuminazioni"....una di queste è successa sabato!
Ecco, il punto è questo:
Fin da piccola sognavo che da grande avrei scritto un libro, una raccolta di poesie, di favole....pensavo di fare una cosa per me, magari pubblicarla solo come anonima....pensavo come il cuore di una bambina sa far pensare!
(Poi ecco che qui Gabola mi è testimone per due volte di seguito....) anche a scuola, alle superiori, le mie due professoresse di italiano, specialmente quella del biennio, mi diceva spesso "Vedrai che da grande tu scriverai un libro!"....poi il fatto di scrivere un libro era sempre più presente, più forte...
Prima di pasqua ho chiamato Piotrek...e mi dice: "ricevo sempre le tue lettere, ed è sempre bello leggerle, secondo me dovresti scrivere un libro, anche questa è un'arte......è anche questo un modo per dare qualcosa a qualcuno........."
Ed ecco il collegamento.....ho saempre sentito il BISOGNO di fare qualcosa per gli altri, soprattutto i vecchi ed i senza tetto, portatori di Handicap (soprattutto dawn) e bambini...ma, si fa quel che si puo!..o quel che si riesce...fatto sta che non sono mai riuscita a fare quello che riuscisse a soddisfarmi...
Ok, torniamo un attimo al discorso di prima....un bel giorno Gabola mi manda un SMS per cellulare con scritto: "un giorno mi hai detto che da grande avresti scritto un libro...io ora ci credo!"...da lì è partito tutto veramente, ed ho iniziato esattamente il giorno dopo a scrivere il mio primo libro!
Pensavo:Se me lo pubblicano tanto meglio, se non me lo pubblicano ne faccio rilegare qualche copia, una per me e una per i miei amici..."...
Poi ecco che mi trovo in internet, sul sito di Romano Battaglia, il mio crittore preferito dopo Hermann Hesse...gli mando una mail, mi risponde, mi da il suo numero, ci sentiamo, ci incontriamo e paaaaaaaam!!...il gioco sembra essere fatto.....
Ma ecco la cosa straordinaria nello strano.....abbiamo parlato di tante cose, ma pochissimo del libro....anche se anche lui sosteneva che non ci eravamo incontrati per caso, e secondo lui non era neppure il libro il motivo, ma ne era solo il "pretesto"...anche io la pensavo e la penso cosi, anche se per me, questo cavolo di libro è veramente importante!!
Bene, eccoci al punto.....scrivevo per qualche strano motivo, che ritenevo importante, ma che giustificavo con motivazioni di cui io stessa mi autoconvincevo....ma di cui non ne ero pienamente convinta!
Ecco che qui Gabola mi è per la seconda volta testimone...un giorno gli ho detto "non so cosa farò nella mia vita, da grande, ma è sicuro, non farò per sempre il geometra!...
Nella mia vita vedo un edificio, palazzo, casa od ospedale che sia, legato a me...so che avrò a che fare con questa cosa!..."
Venerdì, ecco che arriva uno dei tanti flash!....Ora mi è tutto chiarissimo.....Ho la facoltà, o qualcuno me l'ha data, di poter scrivere, e mi è stata data la possibilità di conoscere con grande semplicità persone che possono aiutarmi in questa cosa....
Ho sempre voluto fare qualcosa per gli altri, sempre....fino a trovarmi davanti ad un bivio e dover scegliere se partire o se restare.....e son rimasta, ma sapevo, avevo la certezza che non sarebbe "finita qui"!
Bene, ecco la soluzione, la risposta!!...IL LIBRO è SOLO IL MEZZO CHE MI SERVE PER ARRIVARE AL FINE!!!
Continuerò a fare il geometra, ma nel frattempo scriverò...libri...per un "unico" motivo: GUADAGNARE TANTI SOLDI!!!...Tutti soldi che mi serviranno per il mio progetto....
Sarà un edificio, una casa grossa, forse un ospedale o chissà cosa, dove i senzatetto avranno un posto per mangiare e dormire, e a loro piacendo, da chiamare casa!
Ci saranno tanti volontari, giovani e vecchi, pensionati soprattutto, che non consumeranno piu le loro giornate al bar o davanti alla tv, che non invecchieranno piu sentendosi soli ed inutili, perchè saremo come una famiglia, un enorme famiglia, e loro, i vecchi, saranno i primi ad essere utili...Ci saranno psicologi, quelli che non sono ancora morti dal cuore in su....medici, che passeranno una volta alla settimana...non ci saranno RUOLI, nessuno piu in alto di altri, le decisioni verranno prese insieme...ci saranno incontri ogni tre o quattro giorni, o forse solo quando se ne avrà bisogno. La stessa persona che si occuperà di pulire i bagni sarà anche la stessa che si metterà ad ascoltare...non ci saranno obblighi se non quelli morali....le regole saranno poche e decise, nel rispetto di tutti.
Ci sarà un orto, un giardino, un frutteto e degli animali...sarà una piccola comunità, il mio piccolo paradiso...
I volontari potranno venire e d uscire, non ci saranno obblighi di un tot ore minime alla settimana, ognuno optrà venire ed andare quando vuole....si puo fare del bene anche per dieci minuti nella vita!!
Lo so, lo so, sembra tutto cosi facile a parole,ma effettivamente cosi complicato.....lo so, lo so, sarà difficile, tremendo, disincoraggiante.....ma NON HO PAURA.... SO CHE é QUESTO CHE VOGLIO!!!!!!!...
Non so quando inizierà questa cosa, mi serve sicuramente del tempo per arrivare a raccimolare una somma sufficiente per creare, fondare o quel che sarà, un edificio cosi...una "famiglia" cosi....ma so che la fine sarà cosi....
Magari io stessa sarò già in pensione....non importa....prima di morire, questa "casa" ci sarà!!.... E' il mio desiderio, il mio sogno, è ciò che voglio dalla mia vita, per la mia vita!!...e lo otterrò, perchè in questo poco tempo ho capito una cosa: I SOGNI NON RESTANO SOLO SOGNI SE CI SI CREDE DAVVERO!!!!!!!!!!!!!!
IO CI CREDO!!!!!::::::::::::LO VOGLIO!!!!!!!!!!!!:::::::::::::::::::::::::::::::LO AVRO'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
venerdì, giugno 13, 2003
Che storiaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.....ieri mio Zio Domenico è stato tutto il giorno a casa mia, e il pomeriggio ha fatto una "siesta" proprio...nel mio letto!!!!!
Sarà un'anno che non dormivo piu cosi bene come stanotte!!!!!!!!!!!!!!.....che meraviglia!!!!!!!!!!!!
Per come è lui, un missionario, era "ridicolo" vedere come era vestito!...
Aveva su una camicia della Levis' di mio cugino, un paio di pantaloni di lino neri iperlarghi e le infradito.....poi a sera gli ho dovuto prestare un mio paio di nike!! ( ha un piede piccolissimo mio zio!!!!!!!)...
Ah, aveva su un cappellino americano verde.....non so di cos'era, ma era troppo bello, sembrava tutto tranne che un prete!!!...
Che bello.....è mio zio, pappappero pappappà!!
Sarà un'anno che non dormivo piu cosi bene come stanotte!!!!!!!!!!!!!!.....che meraviglia!!!!!!!!!!!!
Per come è lui, un missionario, era "ridicolo" vedere come era vestito!...
Aveva su una camicia della Levis' di mio cugino, un paio di pantaloni di lino neri iperlarghi e le infradito.....poi a sera gli ho dovuto prestare un mio paio di nike!! ( ha un piede piccolissimo mio zio!!!!!!!)...
Ah, aveva su un cappellino americano verde.....non so di cos'era, ma era troppo bello, sembrava tutto tranne che un prete!!!...
Che bello.....è mio zio, pappappero pappappà!!
giovedì, giugno 12, 2003
Mah...Sarà il caldo...sarà la stanchezza che si protrae all'infinito...tant'è che ogni tanto ho le allucinazioni e di notte faccio sogni strani!!
Martedì sera sono uscita col Flavio...3 ore a parlare di psicologia...............sono andata a letto con la testa "gonfia"....mi ha tirata "bironda"...sono tornata a casa, sono entrata in camera e c'era qualcuno che mi diceva: "dormi"...mah, forse ero io!!
Stanotte invece ho fatto un sogno "strano".... è un sacco di tempo che non vedo Gabola, e mi manca... e ieri dopo sabato finalmente ci siamo sentiti.
Bene, stanotte è successa una cosa strana....ho sognato Lele che mi veniva a svegliare alle 5 del mattino perchè doveva dirmi assolutamente una cosa, e mi ricordo che mi sono alzata dal letto...la conferma è che mia mamma a colazione mi ha chiesto cosa diamine ci facevo in bagno alle cinque del mattino, mentre davanti allo specchio ho detto qualcosa tipo: "dai, ora ti vedo, parla cosi torno a letto".
Poi boh, non ricordo, ma probabilmente sono tornata a letto perchè mi sono risvegliata alle 6;30 del mattino...stavolta mi sono svegliata di colpo da un sogno...
Ho sognato che ero a casa di Gabola e lui continuava a dirmi che dovevo andare in garage a vedere Micia, il suo gatto che però è morto!
Io pero non ci volevo andare in garage, ma lui mi ha praticamente costretta!!...
Arriviamo in garage...e c'è Micia!!!...poi lui si mette a piangere di gioia e mi dice: "Hai visto?!...Micia è come tutte le cose che si perdono, ma che poi tornano!!..
Sapevo di aver perso qualcosa, ora so che l'ho ritrovata!"...e poi mi abbraccia e continua a piangere e ridere insieme...
Lo abbraccio anche io ed intanto piango...non so perchè ma piango, forse mi sto commuovendo!...
Fatto sta che le mie lacrime sono color argento e fanno l'effetto del mercurio (quello dei termometri, che si fa a palline, TOSSICO!!!!!) e Gabola mi dice:"Guarda!!! piovono stelle!!...le stelle sono speranze!!"...
Poi un colpo alla porta del garage e taaaaaaaaak!...eccomi sveglia nel letto con gli occhi sbarrati!...
Che sogni balordi!...beh, Gabola mi ha appena chiesto per sms cosa ho sognato, e che io ero in un suo sogno, chissà, magari è lo stesso!
Ora, scheggio in catasto a perdere la mattina!...il pomeriggio invece........mmmmmmmmmmmmmmmmmm..........sarò sommersa dal lavoro!!
Martedì sera sono uscita col Flavio...3 ore a parlare di psicologia...............sono andata a letto con la testa "gonfia"....mi ha tirata "bironda"...sono tornata a casa, sono entrata in camera e c'era qualcuno che mi diceva: "dormi"...mah, forse ero io!!
Stanotte invece ho fatto un sogno "strano".... è un sacco di tempo che non vedo Gabola, e mi manca... e ieri dopo sabato finalmente ci siamo sentiti.
Bene, stanotte è successa una cosa strana....ho sognato Lele che mi veniva a svegliare alle 5 del mattino perchè doveva dirmi assolutamente una cosa, e mi ricordo che mi sono alzata dal letto...la conferma è che mia mamma a colazione mi ha chiesto cosa diamine ci facevo in bagno alle cinque del mattino, mentre davanti allo specchio ho detto qualcosa tipo: "dai, ora ti vedo, parla cosi torno a letto".
Poi boh, non ricordo, ma probabilmente sono tornata a letto perchè mi sono risvegliata alle 6;30 del mattino...stavolta mi sono svegliata di colpo da un sogno...
Ho sognato che ero a casa di Gabola e lui continuava a dirmi che dovevo andare in garage a vedere Micia, il suo gatto che però è morto!
Io pero non ci volevo andare in garage, ma lui mi ha praticamente costretta!!...
Arriviamo in garage...e c'è Micia!!!...poi lui si mette a piangere di gioia e mi dice: "Hai visto?!...Micia è come tutte le cose che si perdono, ma che poi tornano!!..
Sapevo di aver perso qualcosa, ora so che l'ho ritrovata!"...e poi mi abbraccia e continua a piangere e ridere insieme...
Lo abbraccio anche io ed intanto piango...non so perchè ma piango, forse mi sto commuovendo!...
Fatto sta che le mie lacrime sono color argento e fanno l'effetto del mercurio (quello dei termometri, che si fa a palline, TOSSICO!!!!!) e Gabola mi dice:"Guarda!!! piovono stelle!!...le stelle sono speranze!!"...
Poi un colpo alla porta del garage e taaaaaaaaak!...eccomi sveglia nel letto con gli occhi sbarrati!...
Che sogni balordi!...beh, Gabola mi ha appena chiesto per sms cosa ho sognato, e che io ero in un suo sogno, chissà, magari è lo stesso!
Ora, scheggio in catasto a perdere la mattina!...il pomeriggio invece........mmmmmmmmmmmmmmmmmm..........sarò sommersa dal lavoro!!
martedì, giugno 10, 2003
Riassunto di questi giorni in Versilia: VIVA, SILENZIOSAMENTE IN MEZZO ALLA VITA!...il resto a parole non si puo spiegare!
Ieri sera stavo pensando ad una cosa, che conosco una persona che dice a tutti di sorridere e di essere ottimisti, ma lui sorride poco ed è pessimista.
Non so cosa mi è preso, ma mentre stavo pensando "adesso lo chiamo e glielo dico", beh, lo stavo già facendo!
Gliel'ho detto da arrabbiata, tutto quello che pensavo...ho alzato la voce e l'ho rimproverato...lui ha pianto....
Io mi sono sentita una merda!!!...ma solo dopo aver messo giu il telefono.
Mi ha chiamato un'ora e mezza piu tardi, dicendomi che tutto quello che gli avevo detto gli aveva fatto male, ma che era tutto vero!
Lo stupore sul mio viso.
Non era arrabbiato, ma felice che gli avessi detto quelle cose in quel modo.....che cosa strana!
Stamattina una telefonata alle 8:09...
sento:"Ciao, volevo solo dirti che ti avrei amata come si amano solo certe donne nella vita, ma ho scoperto di amarti solo come LiLa si puo amare.... ciao"
Sono in ufficio ora.............................................................................................................mi manca il silenzio che ho trovato in quel posto, tra i gigli, l'alloro e i platani, tra gradini di marmo e una statua.
Mi manca Gabola, e tanto, non so quanto, ma tanto!...ho voglia di abbracciarlo e poi di raccontargli tutto......non è potuto venire con me in Versilia, anche se io sentivo che c'era, e c'era davvero!....in un arancio farcito di chiodi di garofano, sulla via dei frati, dove si incrocia con la via S. Francesco.....
Al lavoro ora.....o perlomeno, proviamoci!
Ieri sera stavo pensando ad una cosa, che conosco una persona che dice a tutti di sorridere e di essere ottimisti, ma lui sorride poco ed è pessimista.
Non so cosa mi è preso, ma mentre stavo pensando "adesso lo chiamo e glielo dico", beh, lo stavo già facendo!
Gliel'ho detto da arrabbiata, tutto quello che pensavo...ho alzato la voce e l'ho rimproverato...lui ha pianto....
Io mi sono sentita una merda!!!...ma solo dopo aver messo giu il telefono.
Mi ha chiamato un'ora e mezza piu tardi, dicendomi che tutto quello che gli avevo detto gli aveva fatto male, ma che era tutto vero!
Lo stupore sul mio viso.
Non era arrabbiato, ma felice che gli avessi detto quelle cose in quel modo.....che cosa strana!
Stamattina una telefonata alle 8:09...
sento:"Ciao, volevo solo dirti che ti avrei amata come si amano solo certe donne nella vita, ma ho scoperto di amarti solo come LiLa si puo amare.... ciao"
Sono in ufficio ora.............................................................................................................mi manca il silenzio che ho trovato in quel posto, tra i gigli, l'alloro e i platani, tra gradini di marmo e una statua.
Mi manca Gabola, e tanto, non so quanto, ma tanto!...ho voglia di abbracciarlo e poi di raccontargli tutto......non è potuto venire con me in Versilia, anche se io sentivo che c'era, e c'era davvero!....in un arancio farcito di chiodi di garofano, sulla via dei frati, dove si incrocia con la via S. Francesco.....
Al lavoro ora.....o perlomeno, proviamoci!
giovedì, giugno 05, 2003
Ho deciso che oggi scrivo tutto!!!!
Sono agitata per il mio libro, eh sì, sto scrivendo un libro...(il titolo è "4 GIORNI", ma non dirò niente di piu per adesso!!!!!!!!!!) e sabato mattina vado in Versilia per discuterne la bozza con uno scrittore famoso (R.B.).....Sarei dovuta tornare domenica e fare la la notte di nascosto dai miei genitori, chiamandoli il sabato sera ed inventando una scusa per poter stare su....
Non ce l'ho fatta stavolta....sarà per "colpa" dell'ultimo discorso fatto con mia mamma, di tutti quei buoni prorpositi che ci siamo impegnate di rispettare....e così è!!...
Stamattina mi sono svegliata tardissimo, non ho sentito la sveglia, e tardi per tardi, ho perso ancora qualche minuto per parlare con lei....(mia mamma).
Non so bene come sia iniziata la faccenda, ma so che stavo parlandole di sabato sera, che avrei passato fuori la notte.
Gli ho spiegato com'era la cosa, che mi serviva piu di un giorno e che avrei dormito in albergo.
Scioccante: mi ha risposto di stare attenta e cose del genere...chi lo avrebbe mai detto!?!?!...poi, chissà, la prossima volta capiterà un putiferio, ma stavolta è andata così...bene!!
Eccomi, sono in macchina per andare al lavoro, ed è veramente tardissimo!!!!!!!...ma c'è il sole......Dio mio il sole!!...per tutti questi giorni c'è stato il sole, ma io non lo vedevo più!!!...
Oggi lo vedo...lo porto dentro...
Ho mandato un sms al cellulare di Gabola per dirglielo......
Poi l'ho sentito più tardi, sempre in mattinata!...
Stanotte ho sognato di Luca, ed ho scoperto che mi manca e che è un po' che non vado da lui per fumare "la nostra" sigaretta...
Mando un sms anche a lui....mi risponde che mi vuole bene...e sono in macchina per tornare al lavoro, stavolta sono le 13:30....idea: lo chiamo sul cellulare e senza dire niente gli faccio ascoltare la nostra canzone sul lettore cd della mia macchina....mi ha mandato un sms con scritto. "il più bel regalo...grazie!"...ecco sono felice!!
Parcheggio la macchina, sono in anticipo di un quarto d'ora e mi fermo sotto un albero del viale a fumare l'ennesima sigaretta...sento:"Buongiorno"...
Il mio professore delle superiori, il Ghizzo, e ci siamo messi a parlare delle solite cose: cosa fai, come stai, come ti trovi e altre domande "di rito"...poi non so per quale strano e balordo motivo, mi guarda e mi dice: "Sai fare tanto per gli altri....hai sempre fatto tanto..."
Ovvio non so che dire, che fare, che pensare...e inizio a "tergiversare" cercando di divincolarmi dal discorso, ma non afferra, lui va avanti sulla stessa linea....e mi tocca stare "al gioco"...
E' stata una bella chiacchierata, anomala per la circstanza e per la persona, ma bella....
Mi ha detto "grazie per aver fatto qualcosa anche per me" quando mi ha salutato............................non capisco a cosa si stesse riferendo....non mi sento di affermare o solo pensare di avere qualche merito (chi mi conosce sa cosa intendo dire!!!!), ma l'ho presa così com'è venuta....lui era felice alla fine...ed io anche....
Ieri sera è successa una cosa "strana"...sono quasi quattro anni che non tocco piu una bevanda alcolica, neanche la birra. Ieri ero a casa da sola, i miei genitori erano ad un matrimonio e tornavano tardi tardi. Così LeLe è venuta da me a mangiare.........stavamo chiacchierando quando mi ha detto che aveva un po' di "nausea da cibo" (mangia come un cormorano, ci credo!!!!!!)....cosi ho avuto la brillante idea di guardare tra i liquori se c'era un digestivo.....ho trovato il "Sambuca Molinari"......era un sacco di tempo che non sentivo piu nemmeno l'odore....lei non l'ha bevuto, io l'ho assaggiato, poi mi è piaciuto e l'ho bevuto ancora.......................avrò bevuto un tazzinino del caffè pieno (Lele dice di piu!!) ed ero UBRIACA!!!.....
Il colmo è che dopo quasi quattro anni che non bevo, vado ad ubriacarmi dove?!?!?!...a casa mia da sola per di piu!!...sono veramente da compatire...eeheheheheh
Morale non mi è piaciuto se devo dire la verità......la prima mezz'ora, tre quarti d'ora ridevo per ogni cosa e sparavo cavolate allucinanti, poi è subentrata la fase "fushion", e non mi sono piu divertita............qui torno sui miei passi e affermo che sono già fuori di mio, e non mi serve bere per divertirmi o per ridere senza un motivo....ed in piu, dopo non ho i postumi!!
Poi ho anche pensato: "Cavolo Lila, ti ubriachi dopo tanto tempo, e non c'era nemmeno un motivo per brindare?!?!?!"....allora eccolo arrivare il motivo, cosi scontato da non essere stato preso in considerazione.................ieri, dopo un periodo di una ventina di giorni in "stand-by" e dopo aver scritto sul blog, sono "TORNATA" ad essere la LiLa di sempre, la LiLa che conosco io, quella ottimista e che ha voglia di sorridere..............................
C'era si un motivo per festeggiare!!...c'è sempre un motivo a tutto!!!
Ora sono in ufficio e sto aspettando che il Flavio venga qui a eliminare un virus che non ne vuol sapere di andarsene dal mio computer!!!!... L'occasione non è delle migliori, ma sono felice perchè mi manca e ho voglia di vederlo........................"bella lì" come dice lui!!!
Vado a fumare una sigaretta sul balcone................e stavolta è sicuro che torno, tanto ormai mi son già trovata!!!
=o)
Sono agitata per il mio libro, eh sì, sto scrivendo un libro...(il titolo è "4 GIORNI", ma non dirò niente di piu per adesso!!!!!!!!!!) e sabato mattina vado in Versilia per discuterne la bozza con uno scrittore famoso (R.B.).....Sarei dovuta tornare domenica e fare la la notte di nascosto dai miei genitori, chiamandoli il sabato sera ed inventando una scusa per poter stare su....
Non ce l'ho fatta stavolta....sarà per "colpa" dell'ultimo discorso fatto con mia mamma, di tutti quei buoni prorpositi che ci siamo impegnate di rispettare....e così è!!...
Stamattina mi sono svegliata tardissimo, non ho sentito la sveglia, e tardi per tardi, ho perso ancora qualche minuto per parlare con lei....(mia mamma).
Non so bene come sia iniziata la faccenda, ma so che stavo parlandole di sabato sera, che avrei passato fuori la notte.
Gli ho spiegato com'era la cosa, che mi serviva piu di un giorno e che avrei dormito in albergo.
Scioccante: mi ha risposto di stare attenta e cose del genere...chi lo avrebbe mai detto!?!?!...poi, chissà, la prossima volta capiterà un putiferio, ma stavolta è andata così...bene!!
Eccomi, sono in macchina per andare al lavoro, ed è veramente tardissimo!!!!!!!...ma c'è il sole......Dio mio il sole!!...per tutti questi giorni c'è stato il sole, ma io non lo vedevo più!!!...
Oggi lo vedo...lo porto dentro...
Ho mandato un sms al cellulare di Gabola per dirglielo......
Poi l'ho sentito più tardi, sempre in mattinata!...
Stanotte ho sognato di Luca, ed ho scoperto che mi manca e che è un po' che non vado da lui per fumare "la nostra" sigaretta...
Mando un sms anche a lui....mi risponde che mi vuole bene...e sono in macchina per tornare al lavoro, stavolta sono le 13:30....idea: lo chiamo sul cellulare e senza dire niente gli faccio ascoltare la nostra canzone sul lettore cd della mia macchina....mi ha mandato un sms con scritto. "il più bel regalo...grazie!"...ecco sono felice!!
Parcheggio la macchina, sono in anticipo di un quarto d'ora e mi fermo sotto un albero del viale a fumare l'ennesima sigaretta...sento:"Buongiorno"...
Il mio professore delle superiori, il Ghizzo, e ci siamo messi a parlare delle solite cose: cosa fai, come stai, come ti trovi e altre domande "di rito"...poi non so per quale strano e balordo motivo, mi guarda e mi dice: "Sai fare tanto per gli altri....hai sempre fatto tanto..."
Ovvio non so che dire, che fare, che pensare...e inizio a "tergiversare" cercando di divincolarmi dal discorso, ma non afferra, lui va avanti sulla stessa linea....e mi tocca stare "al gioco"...
E' stata una bella chiacchierata, anomala per la circstanza e per la persona, ma bella....
Mi ha detto "grazie per aver fatto qualcosa anche per me" quando mi ha salutato............................non capisco a cosa si stesse riferendo....non mi sento di affermare o solo pensare di avere qualche merito (chi mi conosce sa cosa intendo dire!!!!), ma l'ho presa così com'è venuta....lui era felice alla fine...ed io anche....
Ieri sera è successa una cosa "strana"...sono quasi quattro anni che non tocco piu una bevanda alcolica, neanche la birra. Ieri ero a casa da sola, i miei genitori erano ad un matrimonio e tornavano tardi tardi. Così LeLe è venuta da me a mangiare.........stavamo chiacchierando quando mi ha detto che aveva un po' di "nausea da cibo" (mangia come un cormorano, ci credo!!!!!!)....cosi ho avuto la brillante idea di guardare tra i liquori se c'era un digestivo.....ho trovato il "Sambuca Molinari"......era un sacco di tempo che non sentivo piu nemmeno l'odore....lei non l'ha bevuto, io l'ho assaggiato, poi mi è piaciuto e l'ho bevuto ancora.......................avrò bevuto un tazzinino del caffè pieno (Lele dice di piu!!) ed ero UBRIACA!!!.....
Il colmo è che dopo quasi quattro anni che non bevo, vado ad ubriacarmi dove?!?!?!...a casa mia da sola per di piu!!...sono veramente da compatire...eeheheheheh
Morale non mi è piaciuto se devo dire la verità......la prima mezz'ora, tre quarti d'ora ridevo per ogni cosa e sparavo cavolate allucinanti, poi è subentrata la fase "fushion", e non mi sono piu divertita............qui torno sui miei passi e affermo che sono già fuori di mio, e non mi serve bere per divertirmi o per ridere senza un motivo....ed in piu, dopo non ho i postumi!!
Poi ho anche pensato: "Cavolo Lila, ti ubriachi dopo tanto tempo, e non c'era nemmeno un motivo per brindare?!?!?!"....allora eccolo arrivare il motivo, cosi scontato da non essere stato preso in considerazione.................ieri, dopo un periodo di una ventina di giorni in "stand-by" e dopo aver scritto sul blog, sono "TORNATA" ad essere la LiLa di sempre, la LiLa che conosco io, quella ottimista e che ha voglia di sorridere..............................
C'era si un motivo per festeggiare!!...c'è sempre un motivo a tutto!!!
Ora sono in ufficio e sto aspettando che il Flavio venga qui a eliminare un virus che non ne vuol sapere di andarsene dal mio computer!!!!... L'occasione non è delle migliori, ma sono felice perchè mi manca e ho voglia di vederlo........................"bella lì" come dice lui!!!
Vado a fumare una sigaretta sul balcone................e stavolta è sicuro che torno, tanto ormai mi son già trovata!!!
=o)
mercoledì, giugno 04, 2003
In questi giorni carichi di tragedie e di dolore, devo trovare la forza per poter andare avanti nonostante tutto.
Leggo "per caso" le parole di Madre Teresa di Calcutta, pronunciate dal profondo della sua grande anima:
"La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala
La vita è gratitudine, assaporala
La vita è un sogno, farne realtà
La vita è una sfida, affrontala
La vita è un dovere, compilo
La vita è un gioco, giocalo
La vita è preziosa, abine cura
La vita è ricchezza, conservala
La vita è amore, godila
La vita è un mistero,scoprilo
La vita è promessa, adempila
La vita è una tristezza, superala
La vita è un inno, cantalo
La vita a una lotta, accettala
La vita un' avventura, rischiala
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
La vita sfugge, non rincorrerla "
Ho conosciuto Josè oggi sotto i portici, sono stata con lui un paio di ore, il tempo della pausa del lavoro.
Suonava l'armonica a bocca...era una melodia malinconica....
Mi sono appoggiata al muro di fronte a lui, ad un paio di metri...lo guardavo...
Si è accorto di me, gli ho sorriso...ha fatto un inchino con la testa e poi ha cambiato melodia all'istante, ora stava suonando una specie di valzer!
Poi come al solito gli ho offerto una sigaretta, ma stranamente, lui non fuma!!
Ci siamo seduti per terra e abbiamo iniziato a parlare.
E' sloveno e ha 25 anni, i suoi capelli sono lunghi il doppio dei miei e castano chiaro.
Ha degli occhi azzurrissimi, limpidi e lucidi...sono bellissimi.
Il naso è pronunciato e le labbra sono sottili sottili.
Niente chitarra per lui cosi simile e diverso da quelli come lui, solo un armonica a fiato, d'argento e legno...era di suo padre mi dice, poi resta in silenzio.
Io non so cosa fare, se tacere, parlare, cambiare discorso...non so...ho tante cose in testa anche io in questo periodo.
Riesco a fare solo una cosa: accendere un'altra sigaretta...........me la prende e me la butta via...poi mi guarda e mi chiede: "perchè soffochi nel fumo di una sigaretta il tuo malessere?"
Sono completamente spiazzata, non gli ho raccontato niente di me e lo guardo con aria interrogativa.
Mi risponde che gira il mondo da 6 anni, (tra l'altro parla benissimo l'italiano!!), e che se c'è una cosa che ha imparato è leggere negli occhi delle persone, ed i miei sono tristi nonostante la mia bocca sorride.
Mi dice che quando ha cambiato melodia lo ha fatto per me, e non per lui....per farmi sorridere il cuore e non solo la bocca.
Poi mi fa:"cosa c'è che non va?...a me puoi dirlo!!"
Eccomi, sotto ai portici a piangere ed a sfogarmi con un "barbone" (Dio come odio questa parola!!!)...io che avrei voluto consolare lui, mi trovo ad essere consolata!
Ho finito di piangere e di parlare....non so se mi aspettavo che lui dicesse qualcosa, ma non mi ha detto niente...ha solo frugato in una tasca dello zaino e ha tirato fuori un diario a pezzi!!...ha cercato una pagina particolare, poi me lo ha passato per farmi leggere quella pagina.
Erano le parole di Madre Teresa di Calcutta, che ho riportato in alto alla pagina.
Ha voluto che le trascrivessi per averle sempre con me, e per leggerle quando ne avevo bisogno.
Era già ora di tornare al lavoro, mi sono alzata da terra, lui ha seguito il mio gesto....senza rendermi conto lo stavo già abbracciando!
"ogni giorno accade un piccolo miracolo" mi sono detta nella mente....
Lo saluto così, senza voler sapere quanto resterà o se resterà...
L'ultima cosa che mi ha detto è stata: "ogni giorno accade un piccolo miracolo"!!
Avrei voluto stupirmi nel vedere che cio che ha detto era cio che avevo pensato un istante prima........ma non ce l'ho fatta, ho solo sorriso e preso atto di quanto questa cosa sia verità!!
Ora al lavoro......anzi, prima vado sul balcone a fumare una sigaretta, e a vivere...forse torno, forse non torno piu!
Leggo "per caso" le parole di Madre Teresa di Calcutta, pronunciate dal profondo della sua grande anima:
"La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala
La vita è gratitudine, assaporala
La vita è un sogno, farne realtà
La vita è una sfida, affrontala
La vita è un dovere, compilo
La vita è un gioco, giocalo
La vita è preziosa, abine cura
La vita è ricchezza, conservala
La vita è amore, godila
La vita è un mistero,scoprilo
La vita è promessa, adempila
La vita è una tristezza, superala
La vita è un inno, cantalo
La vita a una lotta, accettala
La vita un' avventura, rischiala
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
La vita sfugge, non rincorrerla "
Ho conosciuto Josè oggi sotto i portici, sono stata con lui un paio di ore, il tempo della pausa del lavoro.
Suonava l'armonica a bocca...era una melodia malinconica....
Mi sono appoggiata al muro di fronte a lui, ad un paio di metri...lo guardavo...
Si è accorto di me, gli ho sorriso...ha fatto un inchino con la testa e poi ha cambiato melodia all'istante, ora stava suonando una specie di valzer!
Poi come al solito gli ho offerto una sigaretta, ma stranamente, lui non fuma!!
Ci siamo seduti per terra e abbiamo iniziato a parlare.
E' sloveno e ha 25 anni, i suoi capelli sono lunghi il doppio dei miei e castano chiaro.
Ha degli occhi azzurrissimi, limpidi e lucidi...sono bellissimi.
Il naso è pronunciato e le labbra sono sottili sottili.
Niente chitarra per lui cosi simile e diverso da quelli come lui, solo un armonica a fiato, d'argento e legno...era di suo padre mi dice, poi resta in silenzio.
Io non so cosa fare, se tacere, parlare, cambiare discorso...non so...ho tante cose in testa anche io in questo periodo.
Riesco a fare solo una cosa: accendere un'altra sigaretta...........me la prende e me la butta via...poi mi guarda e mi chiede: "perchè soffochi nel fumo di una sigaretta il tuo malessere?"
Sono completamente spiazzata, non gli ho raccontato niente di me e lo guardo con aria interrogativa.
Mi risponde che gira il mondo da 6 anni, (tra l'altro parla benissimo l'italiano!!), e che se c'è una cosa che ha imparato è leggere negli occhi delle persone, ed i miei sono tristi nonostante la mia bocca sorride.
Mi dice che quando ha cambiato melodia lo ha fatto per me, e non per lui....per farmi sorridere il cuore e non solo la bocca.
Poi mi fa:"cosa c'è che non va?...a me puoi dirlo!!"
Eccomi, sotto ai portici a piangere ed a sfogarmi con un "barbone" (Dio come odio questa parola!!!)...io che avrei voluto consolare lui, mi trovo ad essere consolata!
Ho finito di piangere e di parlare....non so se mi aspettavo che lui dicesse qualcosa, ma non mi ha detto niente...ha solo frugato in una tasca dello zaino e ha tirato fuori un diario a pezzi!!...ha cercato una pagina particolare, poi me lo ha passato per farmi leggere quella pagina.
Erano le parole di Madre Teresa di Calcutta, che ho riportato in alto alla pagina.
Ha voluto che le trascrivessi per averle sempre con me, e per leggerle quando ne avevo bisogno.
Era già ora di tornare al lavoro, mi sono alzata da terra, lui ha seguito il mio gesto....senza rendermi conto lo stavo già abbracciando!
"ogni giorno accade un piccolo miracolo" mi sono detta nella mente....
Lo saluto così, senza voler sapere quanto resterà o se resterà...
L'ultima cosa che mi ha detto è stata: "ogni giorno accade un piccolo miracolo"!!
Avrei voluto stupirmi nel vedere che cio che ha detto era cio che avevo pensato un istante prima........ma non ce l'ho fatta, ho solo sorriso e preso atto di quanto questa cosa sia verità!!
Ora al lavoro......anzi, prima vado sul balcone a fumare una sigaretta, e a vivere...forse torno, forse non torno piu!
venerdì, maggio 30, 2003
Oggi alle tre ci sarà il funerale.
So già come andrà a finire....entrerò in chiesa, mi verrà la nausea, comincerà a battermi forte forte il cuore e dovrò uscire....aspetterò sul sagrato della chiesa, seduta a fumare una sigaretta, che gli altri escano tra lacrime false e lacrime vere.
Non li ho mai sopportati i funerali....non sono mai riuscita a vederne uno intero, scappavo sempre fuori dalla chiesa, o mi sedevo e nascondevo dietro le colonne, per poi fare finta di non ascoltare le persone che c'erano lì, che dicavano frasi false...che piangevano senza lacrime nascoste da lenti scure.
Da una parte vorrei tanto non doverci andare, ma dall'altra so che alla nostra professoressa, anche se le darà il peso che ha, inconsciamente le darà un po' di confotro vedere che siamo lì, e che non è poi cosi sola...anche se questo magari lo penserà solo tra un anno....dubito che oggi il dolore le lascerà il posto per concepire qualche pensiero...
E sarà cosi che finirà...con me seduta sui gradini della chiesa a fumare una sigaretta mentre penso "lo sapevo, non ci dovevo venire"...e ci sarà chi mi guarderà facendomi intuire che pensa che io sia un'ipocrita....chi ancora non mi noterà affatto e chi avrà qualcosa di stupido da dire.....
Io spero solo che nessuno venga da me a "consolarmi"....non ne ho bisogno!!...
E' il funerale in sè che mi mette addosso tristezza, angoscia...uno strano senso di malessere morale e spirituale............ Veramente, spero con tutto il cuore che non venga nessuno, lì da me a dirmi cose del tipo: "mi dispiace, non essere triste, vedrai, passerà, lui sta bene ora, etc...etc......"
No veramente, credo che mi metterò ad urlare se qualcuno mi dice così........a me dispiace per chi rimane, non per chi muore!!!!
Lo so, sembra una frase brutale, ma provate a pensare, non è così in fondo?!?!?
Chi muore se ne va..........magari verso il nulla, magari in paradiso.
Chi resta soffre per la sua mancanza....e soffre.....e soffre......
Sinceramente ho più compassione per chi resta!..
Ma ovvio questo discorso è molto limitato a questa situazione!!!!!!!!!!!!!!!....
Se dovesse mai morire un amico, una di quelle persone a cui tengo.....beh, mi dispiacerebbe per lui oltre che per me...per tutte le cose che ora, da non vivo, non può più permettersi di fare....e la sua mancanza, Dio mio, sarebbe straziante...ogni cosa parlerebbe di lui.
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... sto andando a male, non volglio piu pensare a queste cose.....
Oggi al funerale...sui gradini, la mia sigaretta accesa e la mia anima spenta....e per oggi è tutto!
So già come andrà a finire....entrerò in chiesa, mi verrà la nausea, comincerà a battermi forte forte il cuore e dovrò uscire....aspetterò sul sagrato della chiesa, seduta a fumare una sigaretta, che gli altri escano tra lacrime false e lacrime vere.
Non li ho mai sopportati i funerali....non sono mai riuscita a vederne uno intero, scappavo sempre fuori dalla chiesa, o mi sedevo e nascondevo dietro le colonne, per poi fare finta di non ascoltare le persone che c'erano lì, che dicavano frasi false...che piangevano senza lacrime nascoste da lenti scure.
Da una parte vorrei tanto non doverci andare, ma dall'altra so che alla nostra professoressa, anche se le darà il peso che ha, inconsciamente le darà un po' di confotro vedere che siamo lì, e che non è poi cosi sola...anche se questo magari lo penserà solo tra un anno....dubito che oggi il dolore le lascerà il posto per concepire qualche pensiero...
E sarà cosi che finirà...con me seduta sui gradini della chiesa a fumare una sigaretta mentre penso "lo sapevo, non ci dovevo venire"...e ci sarà chi mi guarderà facendomi intuire che pensa che io sia un'ipocrita....chi ancora non mi noterà affatto e chi avrà qualcosa di stupido da dire.....
Io spero solo che nessuno venga da me a "consolarmi"....non ne ho bisogno!!...
E' il funerale in sè che mi mette addosso tristezza, angoscia...uno strano senso di malessere morale e spirituale............ Veramente, spero con tutto il cuore che non venga nessuno, lì da me a dirmi cose del tipo: "mi dispiace, non essere triste, vedrai, passerà, lui sta bene ora, etc...etc......"
No veramente, credo che mi metterò ad urlare se qualcuno mi dice così........a me dispiace per chi rimane, non per chi muore!!!!
Lo so, sembra una frase brutale, ma provate a pensare, non è così in fondo?!?!?
Chi muore se ne va..........magari verso il nulla, magari in paradiso.
Chi resta soffre per la sua mancanza....e soffre.....e soffre......
Sinceramente ho più compassione per chi resta!..
Ma ovvio questo discorso è molto limitato a questa situazione!!!!!!!!!!!!!!!....
Se dovesse mai morire un amico, una di quelle persone a cui tengo.....beh, mi dispiacerebbe per lui oltre che per me...per tutte le cose che ora, da non vivo, non può più permettersi di fare....e la sua mancanza, Dio mio, sarebbe straziante...ogni cosa parlerebbe di lui.
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... sto andando a male, non volglio piu pensare a queste cose.....
Oggi al funerale...sui gradini, la mia sigaretta accesa e la mia anima spenta....e per oggi è tutto!
mercoledì, maggio 28, 2003
Ieri sera son tornata a casa che erano le sette e mezza passate...Sono rimasta con la macchina ferma davanti al cancello d'ingresso per almeno dieci minuti!
Intravedevo la macchina di mio papà nel cortile davanti a casa... Avevo il cuore che batteva a mille!!!...
C'è una prsona speciale che è entrata a fare parte della mia vita, una persona di quelle che speri di non perdere mai...
E' mio zio Domenico, è un missionario, ma un missionario vero...con lui ho un rapporto bellissimo, e ieri dopo tre anni e qualche mese, è tornato dal Giappone...ed era dentro casa mia...ad aspettare che tornassi io dal lavoro.
Mi aveva chiamata mia mamma per strada.....per avvisarmi....e da lì il cuore a iniziato a fare "tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum"...
Entro in cortile, chiamo Lele e gli chiedo di dirmi qualcosa, qualunque cosa......mi dice entra....Entro in casa....lo abbraccio....piango........e lui mi abbraccia più forte.......che meraviglia....erano tre anni che aspettavo che tornava!!
Credo di avere un rapporto "MOLTO MOLTO MOLTO SPECIALE" con lui!!!...ma pochi se ne accorgono, ed a me va molto meglio cosi!!
Ieri poverino a tavola era stravolto...il fuso orario lo aveva disorientato...è sceso dall'aereo alle sei, ed era convinto che era mattina!!...alle sette e mezza passate stavamo cenando, ed ogni tanto "straparlava"...Aveva gli occhi ed il viso stanco, ma sulle labbra c'era sempre dipinto un sorriso...il sorriso di Dio!
Mi è sembrato molto piu invecchiato rispetto a tre anni fa...ma credo che questa mia impressione sia appunto dovuta alla stanchezza, che ieri era cosi evidente.
A tavola si è messo a parlare un po' della mentalità dei giapponesi...lavorano molto, dalle 12 alle 16 ore al giorno, per loro essere attivi è molto importante se non fondamentale. Molti di loro pero, dopo 10, 12 anni di lavoro si suicidano perchè vanno in esaurimento da stress! Il tasso di mortalità è molto alto, e l'età media è intorno ai 60, 65 anni.... questo anche per un altro motivo: i vecchi o comunque coloro che non sono piu "attivi", non solo vengono emarginati perchè considerati inutili, ma vengono anche "incolpati" perchè risultano essere un peso per la loro società.
Questo è talmente radicato nella loro mentalità, che non è solo un punto di vista dei giovani o delle nuove generazioni, ma è una cosa che i vecchi o inabili ormai accettano al punto che arrivati ad un certo punto della loro vita, si spostano sulle montagne o si fanno accompagnare dagli stessi figli, nei boschi delle montagne....per lasciarsi morire.
La cosa positiva, come dice mio zio, è che oggi c'è un gruppo ancora molto ristretto, che però ha preso coscienza di questa cosa, e che non la vuole piu accettare e sta tentando di fare qualcosa per cambiare "direzione"....
Dice che i giapponesi di per sè, sono prsone molto materialiste, molto attaccate al denaro, e questo è molto, molto negativo.
In piu il loro modo di vita diventa controproducente: lavorano 15-16 ore al giorno per 15 anni, poi sotto stress finiscono per cadere in esaurimento e suicidarsi....quando invece lavorando 8 ore al giorno, lavorerebbero per il doppio degli anni, raggiungendo lo stesso numero di ore e senza finire sotto stress...in più, anche i piu anziani lavorerebbero piu a lungo e non si sentirebbero inutili gia all'età di 55 anni!!
In merito a questo ha raccontato una "leggenda" che lui stesso ama raccontare nelle comunità che gestisce......eccola:
"una madre anziana va dal figlio e gli chiede di accompagnarla nel bosco sulle montagne, affinchè non possa essere piu di peso alla famiglia e finire i suoi giorni in mezzo al bosco. Il figlio obbedisce, e prendono la strada per il bosco. Certi tratti sono troppo ripidi per la madre ed il figlio è costretta a prenderla in groppa per arrivare in cima.
Qui il figlio rimprovera la madre, facendogli notare di quanto e come lei e la sua inabilità siano di peso alla vita di lui, il figlio. Si accorge nel frattempo che la madre raccoglie ogni tanto per strada dei ramoscelli dai frutti rossi e li getta a terra, sulla via del sentiero. Il figlio si accorge ma non dice nulla.
Arrivano in cima alla montagna, la madre da un bacio al figlio, dandogli l'addio con una lacrima sul viso. Il figlio freddo la accusa, dicendole che l'aveva vista mentre segnava la via del ritorno gettando a terra dei ramoscelli dai frutti rossi...la madre allora risponde: -Figlio mio, quei ramoscelli erano per te, perchè tu non ti perdessi per la strada del ritorno!-.....Fu allora che il figlio capì di aver frainteso e sbagliato tutto, e presa la madre di nuovo in spalla disse: -vieni madre, torniamo a casa!-"
............Ognuno ora alle proprie riflessioni...........
Intravedevo la macchina di mio papà nel cortile davanti a casa... Avevo il cuore che batteva a mille!!!...
C'è una prsona speciale che è entrata a fare parte della mia vita, una persona di quelle che speri di non perdere mai...
E' mio zio Domenico, è un missionario, ma un missionario vero...con lui ho un rapporto bellissimo, e ieri dopo tre anni e qualche mese, è tornato dal Giappone...ed era dentro casa mia...ad aspettare che tornassi io dal lavoro.
Mi aveva chiamata mia mamma per strada.....per avvisarmi....e da lì il cuore a iniziato a fare "tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum tuuum"...
Entro in cortile, chiamo Lele e gli chiedo di dirmi qualcosa, qualunque cosa......mi dice entra....Entro in casa....lo abbraccio....piango........e lui mi abbraccia più forte.......che meraviglia....erano tre anni che aspettavo che tornava!!
Credo di avere un rapporto "MOLTO MOLTO MOLTO SPECIALE" con lui!!!...ma pochi se ne accorgono, ed a me va molto meglio cosi!!
Ieri poverino a tavola era stravolto...il fuso orario lo aveva disorientato...è sceso dall'aereo alle sei, ed era convinto che era mattina!!...alle sette e mezza passate stavamo cenando, ed ogni tanto "straparlava"...Aveva gli occhi ed il viso stanco, ma sulle labbra c'era sempre dipinto un sorriso...il sorriso di Dio!
Mi è sembrato molto piu invecchiato rispetto a tre anni fa...ma credo che questa mia impressione sia appunto dovuta alla stanchezza, che ieri era cosi evidente.
A tavola si è messo a parlare un po' della mentalità dei giapponesi...lavorano molto, dalle 12 alle 16 ore al giorno, per loro essere attivi è molto importante se non fondamentale. Molti di loro pero, dopo 10, 12 anni di lavoro si suicidano perchè vanno in esaurimento da stress! Il tasso di mortalità è molto alto, e l'età media è intorno ai 60, 65 anni.... questo anche per un altro motivo: i vecchi o comunque coloro che non sono piu "attivi", non solo vengono emarginati perchè considerati inutili, ma vengono anche "incolpati" perchè risultano essere un peso per la loro società.
Questo è talmente radicato nella loro mentalità, che non è solo un punto di vista dei giovani o delle nuove generazioni, ma è una cosa che i vecchi o inabili ormai accettano al punto che arrivati ad un certo punto della loro vita, si spostano sulle montagne o si fanno accompagnare dagli stessi figli, nei boschi delle montagne....per lasciarsi morire.
La cosa positiva, come dice mio zio, è che oggi c'è un gruppo ancora molto ristretto, che però ha preso coscienza di questa cosa, e che non la vuole piu accettare e sta tentando di fare qualcosa per cambiare "direzione"....
Dice che i giapponesi di per sè, sono prsone molto materialiste, molto attaccate al denaro, e questo è molto, molto negativo.
In piu il loro modo di vita diventa controproducente: lavorano 15-16 ore al giorno per 15 anni, poi sotto stress finiscono per cadere in esaurimento e suicidarsi....quando invece lavorando 8 ore al giorno, lavorerebbero per il doppio degli anni, raggiungendo lo stesso numero di ore e senza finire sotto stress...in più, anche i piu anziani lavorerebbero piu a lungo e non si sentirebbero inutili gia all'età di 55 anni!!
In merito a questo ha raccontato una "leggenda" che lui stesso ama raccontare nelle comunità che gestisce......eccola:
"una madre anziana va dal figlio e gli chiede di accompagnarla nel bosco sulle montagne, affinchè non possa essere piu di peso alla famiglia e finire i suoi giorni in mezzo al bosco. Il figlio obbedisce, e prendono la strada per il bosco. Certi tratti sono troppo ripidi per la madre ed il figlio è costretta a prenderla in groppa per arrivare in cima.
Qui il figlio rimprovera la madre, facendogli notare di quanto e come lei e la sua inabilità siano di peso alla vita di lui, il figlio. Si accorge nel frattempo che la madre raccoglie ogni tanto per strada dei ramoscelli dai frutti rossi e li getta a terra, sulla via del sentiero. Il figlio si accorge ma non dice nulla.
Arrivano in cima alla montagna, la madre da un bacio al figlio, dandogli l'addio con una lacrima sul viso. Il figlio freddo la accusa, dicendole che l'aveva vista mentre segnava la via del ritorno gettando a terra dei ramoscelli dai frutti rossi...la madre allora risponde: -Figlio mio, quei ramoscelli erano per te, perchè tu non ti perdessi per la strada del ritorno!-.....Fu allora che il figlio capì di aver frainteso e sbagliato tutto, e presa la madre di nuovo in spalla disse: -vieni madre, torniamo a casa!-"
............Ognuno ora alle proprie riflessioni...........
martedì, maggio 27, 2003
Ieri sera lle 9;45 ricevo una telefonata: era un mio profesore di scuola, mi chiamava per avvisarmi che il figlio della nostra professoressa di scuola era morto nel pomeriggio; un incidente in moto a Roma, mentre la madre non sapeva che era in moto perchè lui gli aveva detto che sarebbe andato a Roma in treno.
Suo figlio, Alessandro, lo conoscevo...siamo anche usciti insieme per un po' di tempo qualche anno fa.
Ma nonostante tutto, anche se mi sento stronza a dirlo, mi dispiace più per la madre.
Era sola, i rapporti con i suoi familiari erano praticamente inesistenti. Sposata e divorziata all'inizio della sua "cariera" di madre, ha affrontato un esaurimento nervoso, che la fa sembrare un po' tonta agli occhi di tanti, se non tutti.
Per questo motivo non ha amici "veri", ma solo colleghi di lavoro che cosi come gli alunni la prendono in giro bonariamente, cosi come abbiamo fatto noi alla nostra epoca.
Mi rendo conto di non aver mai parlato cosi bene di lei prima, ma ora non posso fae a meno di vederla e considerarla sotto quest'altro aspetto.
Suo figlio era la sua "ancora di salvezza", parlava ripetutamente di lui, anche quando non centrava niente nei discorsi.
Ora suo figlio non c'è più, e posso solo immaginare come si possa sentire, senza provarlo realmente!
Ieri sera dopo la telefonata ho avvisato gli altri compagni di classe, quelli con cui avevo ancora contatti, pregandoli di aiutarmi a spargere la voce.
Poi mi sono messa sul letto a pensare....
Mi sono sentita COMPLETAMENTE IMPOTENTE!!!...Continuavo a pensare alla vita e alla morte, al destino a volte ingiusto delle persone, ho pensato anche a Dio.
Credevo di sentirmi "vuota" dentro, eppure mi sono resa conto di essere piena di rabbia!!..
Cosi tanta rabbia che avrei potuto incenerire il mondo con uno sguardo!
Per un po ho pensato alla vita e l'ho vista come una donna di "mal costume" che si vende a caro prezzo.
Non voglio usare mezzi termini: non renderebbe l'idea di cio che ho provato, mi scuso per il linguaggio!
Ho pensato alla vita come una puttana che si vende per molto.
Tu sei ancora lì, che non hai ancora finito di "assaporare" l'orgasmo, e lei si è già voltata per evirarti.
Ti ha tolto il tuo sesso, e sa che ti ha tolto tutto; ma ti guarda e ti sorride, ti guarda e ti chiede se ti va di scoparla ancora!
Ti eccita e ti lascia nella tua eccitazione per un po...poi ti guarda di nuovo e ride di nuovo. Ancora ti chiede se vuoi scoparla, ma sia te che lei sapete che non è piu possibile, lei ti ha tolto il sesso.
Ieri per un po' ho pensato alla vita come una puttana di gran classe, che ti scopa e ti butta via.
Oggi già, fortunatamente mi accorgo che è stata la troppa rabbia a farmi ragionare solo in quel senso.
Ma ancora adesso però mi accorgo di mettere in dubbio certe cose...
"perchè è sempre tutto così complicato?" mi sono chiesta ieri... "perchè succedono queste cose?"... mi è stato risposto che è la vita che va così, che la morte non è la fine, ma puo anche essere l'inizio di qualcosa, mi è stato risposto anche che succedono queste cose per farci riflettere.
Dio ha creato l'universo in sei giorni, il settimo si è riposato....avrebbe potuto lavorare anche il settimo e dedicarlo magari alla compassione!!!
Che nuovo inizio ci puo essere per una persona già debole e sola che ha perso suo figlio, l'unica cosa che possedava al mondo?!??
C'è davvero bisogno che muoia qualcuno per darci l'opportunità di riflettere?!?!??...
...E queste cose capitano sempre, tutti i giorni, ed ecco che io me ne accorgo quando mi colpiscono da vicino, anche se non poi cosi vicino fortunatamente!
C'è troppa ingiustizia a questo mondo.....gente che muore su un marciapiede senza nemmeno il calore di una carezza, bambini che non hanno ancora iniziato la loro strada, già muoiono....altri muoiono ancora prima di essere partoriti...vecchi, disabili, ammalati, "barboni" (non sopporto questa parola!!!)...costretti a vivere in qualche modo, a soppravvivere piu che altro, per cosa poi?!?!...che cosa gli offre la vita?!?!?!..eppure vivono, ridono gioiscono e pingono, poi come tutti muoiono...
e nessuno se ne accorge...
E' una cosa che mi fa troppo male per pensarci tutte le volte, eppure mi sento in colpa nel non riuscire a fare niente per queste situazioni!!!!
IMPOTENTE....non avevo mai provato cosi forte questa sensazione!!
Ora capisco meglio mia madre....anche lei ha perso dei figli, due....di quattro mesi e di quattro anni.
Non sono madre, non posso sapere cosa si prova, ma posso immaginarlo e non mi devo nemmeno sforzare tanto.
So cosa vuol dire amare, e credo che non riuscirei a sopportare di perdere chi amo, tanto piu perdere per sempre, per mano di qualcuno che a volte chiamiamo Dio, a volte Destino.
Stamattina ho guardato mia madre con occhi diversi, lei ha la fede!...cosi mi ha sempre detto: "quando Dio me l'ha portata via, l'ho odiato, e mi sono allontanata da Lui, non gli volevo piu credere...poi ho scoperto che avevo sbagliato direzione, e che Dio l'ha chiamata a sè...io potevo solo accettarlo...e sono tornata sui Suoi passi"...
Io non so come avrei reagito...a mia madre sono serviti sei anni....................ed ora l'esaurimento le ha lasciato i segni sulla fronte stanca.
Non ho piu voglia di parlare.....di pensare....
Ora vado a casa!
Il sole muore già
e di noi questa notte avrà pietà...Dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia...Il tempo ruba i contorni a una fotografia.
E il vento spazza via...questa nostra irreversibile follia,chissà se il seme di un sentimento rivedrà
la luce del giorno che un'altra vita ci darà!
Resta amico accanto a me...Resta e parlami di lei se ancora c'è...
L'amore muore disciolto in lacrime ma noi,
teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!!
Io e te...Lo stesso pensiero!!!
Io e te...il tuo e il mio respiro!!!
Sarà tornare ragazzi e crederci ancora un po'...Sporcheremo i muri con un altro "no"!
E vai se vuoi andare avanti!
Perché sei figlio dei tempi!
Ma se frugando nella tua giacca scoprissi che...Dietro il portafogli un cuore ancora c'è...
Amico, cerca me!!!
E ti ricorderai...
del morbillo e le cazzate tra di noi!
La prima esperienza fallimentare,chi era lei?
Amico era ieri, le vele le hai spiegate ormai!!!
E, tu ragazza pure tu...Che arrossivi se la mano andava giù!
Ritorna a pensare,che sarai madre ma di chi?Di lui che è innocente...Che non si dica "figlio di..."!
Io e te...Lo stesso pensiero!!!
............................................Che fai, se stai lì da solo!!!
In due più azzurro è il tuo volo!!! Amico è bello,amico è tutto è l'eternità...
E' quello che non passa mentre tutto va!Amico, amico, amico!
Il più fico amico è chi resisterà!
Chi resisterà!
Chi di noi, chi di noi
resisterà!!!
(R.Z.)
Suo figlio, Alessandro, lo conoscevo...siamo anche usciti insieme per un po' di tempo qualche anno fa.
Ma nonostante tutto, anche se mi sento stronza a dirlo, mi dispiace più per la madre.
Era sola, i rapporti con i suoi familiari erano praticamente inesistenti. Sposata e divorziata all'inizio della sua "cariera" di madre, ha affrontato un esaurimento nervoso, che la fa sembrare un po' tonta agli occhi di tanti, se non tutti.
Per questo motivo non ha amici "veri", ma solo colleghi di lavoro che cosi come gli alunni la prendono in giro bonariamente, cosi come abbiamo fatto noi alla nostra epoca.
Mi rendo conto di non aver mai parlato cosi bene di lei prima, ma ora non posso fae a meno di vederla e considerarla sotto quest'altro aspetto.
Suo figlio era la sua "ancora di salvezza", parlava ripetutamente di lui, anche quando non centrava niente nei discorsi.
Ora suo figlio non c'è più, e posso solo immaginare come si possa sentire, senza provarlo realmente!
Ieri sera dopo la telefonata ho avvisato gli altri compagni di classe, quelli con cui avevo ancora contatti, pregandoli di aiutarmi a spargere la voce.
Poi mi sono messa sul letto a pensare....
Mi sono sentita COMPLETAMENTE IMPOTENTE!!!...Continuavo a pensare alla vita e alla morte, al destino a volte ingiusto delle persone, ho pensato anche a Dio.
Credevo di sentirmi "vuota" dentro, eppure mi sono resa conto di essere piena di rabbia!!..
Cosi tanta rabbia che avrei potuto incenerire il mondo con uno sguardo!
Per un po ho pensato alla vita e l'ho vista come una donna di "mal costume" che si vende a caro prezzo.
Non voglio usare mezzi termini: non renderebbe l'idea di cio che ho provato, mi scuso per il linguaggio!
Ho pensato alla vita come una puttana che si vende per molto.
Tu sei ancora lì, che non hai ancora finito di "assaporare" l'orgasmo, e lei si è già voltata per evirarti.
Ti ha tolto il tuo sesso, e sa che ti ha tolto tutto; ma ti guarda e ti sorride, ti guarda e ti chiede se ti va di scoparla ancora!
Ti eccita e ti lascia nella tua eccitazione per un po...poi ti guarda di nuovo e ride di nuovo. Ancora ti chiede se vuoi scoparla, ma sia te che lei sapete che non è piu possibile, lei ti ha tolto il sesso.
Ieri per un po' ho pensato alla vita come una puttana di gran classe, che ti scopa e ti butta via.
Oggi già, fortunatamente mi accorgo che è stata la troppa rabbia a farmi ragionare solo in quel senso.
Ma ancora adesso però mi accorgo di mettere in dubbio certe cose...
"perchè è sempre tutto così complicato?" mi sono chiesta ieri... "perchè succedono queste cose?"... mi è stato risposto che è la vita che va così, che la morte non è la fine, ma puo anche essere l'inizio di qualcosa, mi è stato risposto anche che succedono queste cose per farci riflettere.
Dio ha creato l'universo in sei giorni, il settimo si è riposato....avrebbe potuto lavorare anche il settimo e dedicarlo magari alla compassione!!!
Che nuovo inizio ci puo essere per una persona già debole e sola che ha perso suo figlio, l'unica cosa che possedava al mondo?!??
C'è davvero bisogno che muoia qualcuno per darci l'opportunità di riflettere?!?!??...
...E queste cose capitano sempre, tutti i giorni, ed ecco che io me ne accorgo quando mi colpiscono da vicino, anche se non poi cosi vicino fortunatamente!
C'è troppa ingiustizia a questo mondo.....gente che muore su un marciapiede senza nemmeno il calore di una carezza, bambini che non hanno ancora iniziato la loro strada, già muoiono....altri muoiono ancora prima di essere partoriti...vecchi, disabili, ammalati, "barboni" (non sopporto questa parola!!!)...costretti a vivere in qualche modo, a soppravvivere piu che altro, per cosa poi?!?!...che cosa gli offre la vita?!?!?!..eppure vivono, ridono gioiscono e pingono, poi come tutti muoiono...
e nessuno se ne accorge...
E' una cosa che mi fa troppo male per pensarci tutte le volte, eppure mi sento in colpa nel non riuscire a fare niente per queste situazioni!!!!
IMPOTENTE....non avevo mai provato cosi forte questa sensazione!!
Ora capisco meglio mia madre....anche lei ha perso dei figli, due....di quattro mesi e di quattro anni.
Non sono madre, non posso sapere cosa si prova, ma posso immaginarlo e non mi devo nemmeno sforzare tanto.
So cosa vuol dire amare, e credo che non riuscirei a sopportare di perdere chi amo, tanto piu perdere per sempre, per mano di qualcuno che a volte chiamiamo Dio, a volte Destino.
Stamattina ho guardato mia madre con occhi diversi, lei ha la fede!...cosi mi ha sempre detto: "quando Dio me l'ha portata via, l'ho odiato, e mi sono allontanata da Lui, non gli volevo piu credere...poi ho scoperto che avevo sbagliato direzione, e che Dio l'ha chiamata a sè...io potevo solo accettarlo...e sono tornata sui Suoi passi"...
Io non so come avrei reagito...a mia madre sono serviti sei anni....................ed ora l'esaurimento le ha lasciato i segni sulla fronte stanca.
Non ho piu voglia di parlare.....di pensare....
Ora vado a casa!
Il sole muore già
e di noi questa notte avrà pietà...Dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia...Il tempo ruba i contorni a una fotografia.
E il vento spazza via...questa nostra irreversibile follia,chissà se il seme di un sentimento rivedrà
la luce del giorno che un'altra vita ci darà!
Resta amico accanto a me...Resta e parlami di lei se ancora c'è...
L'amore muore disciolto in lacrime ma noi,
teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!!
Io e te...Lo stesso pensiero!!!
Io e te...il tuo e il mio respiro!!!
Sarà tornare ragazzi e crederci ancora un po'...Sporcheremo i muri con un altro "no"!
E vai se vuoi andare avanti!
Perché sei figlio dei tempi!
Ma se frugando nella tua giacca scoprissi che...Dietro il portafogli un cuore ancora c'è...
Amico, cerca me!!!
E ti ricorderai...
del morbillo e le cazzate tra di noi!
La prima esperienza fallimentare,chi era lei?
Amico era ieri, le vele le hai spiegate ormai!!!
E, tu ragazza pure tu...Che arrossivi se la mano andava giù!
Ritorna a pensare,che sarai madre ma di chi?Di lui che è innocente...Che non si dica "figlio di..."!
Io e te...Lo stesso pensiero!!!
............................................Che fai, se stai lì da solo!!!
In due più azzurro è il tuo volo!!! Amico è bello,amico è tutto è l'eternità...
E' quello che non passa mentre tutto va!Amico, amico, amico!
Il più fico amico è chi resisterà!
Chi resisterà!
Chi di noi, chi di noi
resisterà!!!
(R.Z.)
venerdì, maggio 23, 2003
Eccomi: solo ora trovo qualche minuto di tempo per scrivere sul mio diario (virtuale)!!
Allora....da dove cominciare?!
Mercoledì sera non ho dormito nemmeno un minuto, avevo altro da fare: ho letto un libro due volte di fila!!
Un libro strano!...La sera prima ero nel letto che mi facevo le mie solite domande esistenziali e non, e come le altre volte, da alcuni anni, le risposte non sono mai quelle effettive, ma una sorta di "risposta di ripiego" che momentaneamnte mi impediva di ridarmi le stesse domande o paranoie che siano!
Mi sento di affermare che la mia vita è COLLEGATA ai libri!!..parole stampate, intendo, che si leggono...e parole che invece si possono solo leggere tra le righe.
Sono entrata in libreria senza scopo e stavo uscendo, quando senza un reale motivo, mi sono bloccata davanti ad uno scaffale come tanti ed ho preso in mano un libro: "sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di Coelho.
Non so perchè, l'ho comprato e sono uscita, l'autore non l'avevo mai nemmeno sentito nominare!
Vado a casa e inizio a leggerlo...la prima parte parla di femminismo (!!!!!!) e mi viene voglia di chiuderlo, ma vado avanti.
La seconda parte parla di una cosa legata a Lele, allora penso che quel libro sia per lei, ma continuo a leggere, non riuscendo a chiuderlo nonostante la una passata.
Ecco: il libro ora parla di me!...io divento inspiegabilmente il protagonista del libro, un uomo (ovvio!!), che si trova ad un bivio, fa delle scelte e si pone delle domande........io sono lui!!!... Il cuore mi batte così forte che mi agito anche per questa reazione...e vado avanti a leggere, non RIESCO a smettere!!...
Vedo me in lui, o meglio, lui è me!!
Lui riesce a darmi tutte le risposte alle mie domande, che sono anche le sue, con alle spalle le stesse esperienze e gli stessi stati d'animo!
Piango e rido insieme, senza accorgermi di quello che sto facendo, che mi sta accadendo!
La mia vita è appesa ad un libro!!...
Finito di leggerlo tiro un sospiro di sollievo....tutte le risposte che speravo di sentire, ora erano li, davanti a me, piu evidenti dell'evidenza!!
L'ho finito, ho fumato una siga sul tetto mentre piangevo di gioia, e sono tornata in stanza, non ce l'ho fatta, l'ho ripreso in mano e l'ho riletto da capo!!
Mi sento strana in questi giorni, uno strano diverso, felice, insolito...boh...felice!
Fine, non mi sento di aggiungere niente di più, se non una cosa: prima vivevo con una convinzione, che era:
-NIENTE ACCADE PER CASO, A TUTTO C'è UN MOTIVO!-....ora ho una convinzione simile, ma più "densa":
-TUTTO ARRIVA NEL MOMENTO PRECISO IN CUI DEVE ARRIVARE-...la differenza è sottile, ma chi è aperto a questo modo di pensare sono sicura che riuscirà a coglierne la sua profondita!
Ho scoperto che in noi ci sono due persone, mi spiego meglio: lila (che sono io), è l'insieme di due cose: 1°-io ; 2°-l'altra.
L'io è la bambina che è dentro di me, che ride piange gioca si stupisce e ha dei sogni... L'altra è la grande che è fuori di me, che ti dice "non fare questo, non è bene; non fare quello, ne soffrirai; non dire cosi, te ne pentirai........."...Ora, consapevole di questo, ho deciso di mettere l'altra da parte, in un angolo a guardare cosa fa l'io!
L'altra è la parte in comune che abbiamo tutti, quella plasmata dalla nostra generazione, dalla società, dalle buone maniere, dall'"educazione rigida". (la cocienza è un'altra cosa, la coscienza è davvero un'altra cosa, non l'altra!!); è l'io la parte di noi che ci rende unici, che ci rivela la nostra identità, che ci fa vivere il presente per il presente, e non un presente basato sul domani!!... In ogni giorno c'è un piccolo miracolo, ogni giorno accade qualcosa di straordinario....l'unica cosa da fare è ASPETTARE!
Senza illusioni, aspettare perchè tutto arriva nel momento in cui deve arrivare, siamo noi che dobbiamo essere "aperti" a "guardare" cosa arriva!
Aspettare non nel senso di "aspettarsi qualcosa"....cioè: se io (è solo un esempio!!!) aspetto un albero rosso, aspetto un albero rosso!!
Mi si presenta un albero verde, e io non lo vedo, aspetto quello rosso!!!... L'albero rosso non arriva mai!!!...delusione!!!!!!!!!!!!!!.... ma attenzione l'albero era arrivato, io non l'ho visto....era verde, io lo spettavo rosso...e non l'ho visto!..l'albero verde però sarebbe rimasto verde solo per un giorno durante tutto l'anno e per i restanti 364 giorni sarebbe stato un albero rosso!!!!!!....
Così ho perso ciò che aspettavo ed in piu ho avuto una delusione!!!...
Aspettare pero non vuol nemmeno dire rinunciare ai sogni o lottare per qualcosa!!...il bambino che è in noi, ama sognare!!
Il punto è questo: BISOGNA ASPETTARE E CREDERE IN QUELLO CHE SI ASPETTA!! mi rendo conto che quello che ho scritto è un po' confuso da capire, ma per me che c'è l'ho in testa, è piu comprensibile di quanto si possa immaginare!!!!!!
Ci sono tante cose da dire poi oggi, tutti i pensieri che ho pr la testa, ma non ne ho voglia ora, non ho voglia di scrivere, ho voglia solo di pensare, sognare.....
Ci saranno altre occasioni per annotare cio che ora penso, perchè sara una cosa che si ripeterà ancora!!!...
Stasera festa della birra a corno giovane...canta Daniele per di più....e lui sara su di un palco, ed io sotto ad un palco, magari chissà, ballando a piedi scalzi....
vedremo!....
Allora....da dove cominciare?!
Mercoledì sera non ho dormito nemmeno un minuto, avevo altro da fare: ho letto un libro due volte di fila!!
Un libro strano!...La sera prima ero nel letto che mi facevo le mie solite domande esistenziali e non, e come le altre volte, da alcuni anni, le risposte non sono mai quelle effettive, ma una sorta di "risposta di ripiego" che momentaneamnte mi impediva di ridarmi le stesse domande o paranoie che siano!
Mi sento di affermare che la mia vita è COLLEGATA ai libri!!..parole stampate, intendo, che si leggono...e parole che invece si possono solo leggere tra le righe.
Sono entrata in libreria senza scopo e stavo uscendo, quando senza un reale motivo, mi sono bloccata davanti ad uno scaffale come tanti ed ho preso in mano un libro: "sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di Coelho.
Non so perchè, l'ho comprato e sono uscita, l'autore non l'avevo mai nemmeno sentito nominare!
Vado a casa e inizio a leggerlo...la prima parte parla di femminismo (!!!!!!) e mi viene voglia di chiuderlo, ma vado avanti.
La seconda parte parla di una cosa legata a Lele, allora penso che quel libro sia per lei, ma continuo a leggere, non riuscendo a chiuderlo nonostante la una passata.
Ecco: il libro ora parla di me!...io divento inspiegabilmente il protagonista del libro, un uomo (ovvio!!), che si trova ad un bivio, fa delle scelte e si pone delle domande........io sono lui!!!... Il cuore mi batte così forte che mi agito anche per questa reazione...e vado avanti a leggere, non RIESCO a smettere!!...
Vedo me in lui, o meglio, lui è me!!
Lui riesce a darmi tutte le risposte alle mie domande, che sono anche le sue, con alle spalle le stesse esperienze e gli stessi stati d'animo!
Piango e rido insieme, senza accorgermi di quello che sto facendo, che mi sta accadendo!
La mia vita è appesa ad un libro!!...
Finito di leggerlo tiro un sospiro di sollievo....tutte le risposte che speravo di sentire, ora erano li, davanti a me, piu evidenti dell'evidenza!!
L'ho finito, ho fumato una siga sul tetto mentre piangevo di gioia, e sono tornata in stanza, non ce l'ho fatta, l'ho ripreso in mano e l'ho riletto da capo!!
Mi sento strana in questi giorni, uno strano diverso, felice, insolito...boh...felice!
Fine, non mi sento di aggiungere niente di più, se non una cosa: prima vivevo con una convinzione, che era:
-NIENTE ACCADE PER CASO, A TUTTO C'è UN MOTIVO!-....ora ho una convinzione simile, ma più "densa":
-TUTTO ARRIVA NEL MOMENTO PRECISO IN CUI DEVE ARRIVARE-...la differenza è sottile, ma chi è aperto a questo modo di pensare sono sicura che riuscirà a coglierne la sua profondita!
Ho scoperto che in noi ci sono due persone, mi spiego meglio: lila (che sono io), è l'insieme di due cose: 1°-io ; 2°-l'altra.
L'io è la bambina che è dentro di me, che ride piange gioca si stupisce e ha dei sogni... L'altra è la grande che è fuori di me, che ti dice "non fare questo, non è bene; non fare quello, ne soffrirai; non dire cosi, te ne pentirai........."...Ora, consapevole di questo, ho deciso di mettere l'altra da parte, in un angolo a guardare cosa fa l'io!
L'altra è la parte in comune che abbiamo tutti, quella plasmata dalla nostra generazione, dalla società, dalle buone maniere, dall'"educazione rigida". (la cocienza è un'altra cosa, la coscienza è davvero un'altra cosa, non l'altra!!); è l'io la parte di noi che ci rende unici, che ci rivela la nostra identità, che ci fa vivere il presente per il presente, e non un presente basato sul domani!!... In ogni giorno c'è un piccolo miracolo, ogni giorno accade qualcosa di straordinario....l'unica cosa da fare è ASPETTARE!
Senza illusioni, aspettare perchè tutto arriva nel momento in cui deve arrivare, siamo noi che dobbiamo essere "aperti" a "guardare" cosa arriva!
Aspettare non nel senso di "aspettarsi qualcosa"....cioè: se io (è solo un esempio!!!) aspetto un albero rosso, aspetto un albero rosso!!
Mi si presenta un albero verde, e io non lo vedo, aspetto quello rosso!!!... L'albero rosso non arriva mai!!!...delusione!!!!!!!!!!!!!!.... ma attenzione l'albero era arrivato, io non l'ho visto....era verde, io lo spettavo rosso...e non l'ho visto!..l'albero verde però sarebbe rimasto verde solo per un giorno durante tutto l'anno e per i restanti 364 giorni sarebbe stato un albero rosso!!!!!!....
Così ho perso ciò che aspettavo ed in piu ho avuto una delusione!!!...
Aspettare pero non vuol nemmeno dire rinunciare ai sogni o lottare per qualcosa!!...il bambino che è in noi, ama sognare!!
Il punto è questo: BISOGNA ASPETTARE E CREDERE IN QUELLO CHE SI ASPETTA!! mi rendo conto che quello che ho scritto è un po' confuso da capire, ma per me che c'è l'ho in testa, è piu comprensibile di quanto si possa immaginare!!!!!!
Ci sono tante cose da dire poi oggi, tutti i pensieri che ho pr la testa, ma non ne ho voglia ora, non ho voglia di scrivere, ho voglia solo di pensare, sognare.....
Ci saranno altre occasioni per annotare cio che ora penso, perchè sara una cosa che si ripeterà ancora!!!...
Stasera festa della birra a corno giovane...canta Daniele per di più....e lui sara su di un palco, ed io sotto ad un palco, magari chissà, ballando a piedi scalzi....
vedremo!....
giovedì, maggio 22, 2003

"Nei giardini che nessuno sa"
Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei.
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo.
Gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte...
non lasciarli adesso no,
che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pur avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
(R.Z.)
Non lasciamoli soli....sanno amare anche loro, a volte anche più di noi!
mercoledì, maggio 21, 2003
Me ne andrò verso il bosco, di sera
o di mattina, non so, ma di certo
sarà un giorno speciale, quello.
Del bosco al limitare sosterò
pensando a cosa lascio, forse
o forse a cosa cerco di dire
andandomene al bosco, di sera
con la pioggia o col sole.
Cercherò il muschio anzitutto
che amo, e un angolo tranquillo
dove sedere e poi, sdraiarmi
quieta.
Sentirò le ore i minuti passare
sentirò il profumo dell'erba
che amo e lì vicino, forse
scorrere l'acqua
Penserò che nulla è stato
mai più bello di questo
del sostare sull'erba
dell'annusare l'aria tersa profumata.
Lentamente mi lascerò cadere
sull'erba fresca di rugiada
sotto quell'albero che so
esserci da sempre, per me
Chiuderò gli occhi e sentiro'
che piano piano una quiete
di natura diversa sospesa
mi coglierà la pelle la testa
il cuore no non capirà
subito la sostanza
di quel cammino che
lo ha condotto fin lì
guidato dalla mente
che sempre ha vagheggiato di condurlo
nel bosco fitto alla fresca sorgente
come se andare alla sorgente
fosse per lei la quiete
Dormirò attenderò
sicura aspetterò l'abbraccio ..
il profumo del muschio sarà mio.
lunedì, maggio 19, 2003
Un bel fine settimana....iniziano le feste della birra, tanta gente ha voglia di ridere e divertirsi....ed io da venerdì, ho il cuore un po' più leggero..
Quando si tocca il fondo, si può solo salire...ed io non ho nessuna intenzione di sedermi ed aspettare!!...
Sono pronta!!...
Un sorriso per quel disastro di Gabola, che poi, in fondo in fondo, non è poi così un disastro!!..
Ora qui al lavoro, guardo fuori, rido e canto nella mente!
Ho scoperto tre cose da venerdì in qua:
1a- fergarsene di qualcosa, in qualunque situazione o ambito ci si trovi, è sempre "sbagliato".
2a- il nostro rapporto con le persone dipende da noi quanto da loro....ma non si puo pretendere nulla di buono se per primi non ci comportiamo "bene".
3a- ovunque siamo, in qualunque situazione, siamo chiusi, magari legati....ma la nostra mente, è LIBERA!
Ora al lavoro...con la mente dal balcone in poi, oltre la fine del comprensibile!!!!
=o)
Quando si tocca il fondo, si può solo salire...ed io non ho nessuna intenzione di sedermi ed aspettare!!...
Sono pronta!!...
Un sorriso per quel disastro di Gabola, che poi, in fondo in fondo, non è poi così un disastro!!..
Ora qui al lavoro, guardo fuori, rido e canto nella mente!
Ho scoperto tre cose da venerdì in qua:
1a- fergarsene di qualcosa, in qualunque situazione o ambito ci si trovi, è sempre "sbagliato".
2a- il nostro rapporto con le persone dipende da noi quanto da loro....ma non si puo pretendere nulla di buono se per primi non ci comportiamo "bene".
3a- ovunque siamo, in qualunque situazione, siamo chiusi, magari legati....ma la nostra mente, è LIBERA!
Ora al lavoro...con la mente dal balcone in poi, oltre la fine del comprensibile!!!!
=o)
giovedì, maggio 15, 2003
Solo due righe, per appuntare che oggi ho fatto una cosa.
Ho fatto una cosa contro il volere di mio papà e di mia mamma.
Se io avessi fatto questa cosa, per loro avrei sbagliato; ed invece, ho avuto la prova, la dimostrazione e la conferma, che mi sono comportata da persona MATURA, e che contrariamente a cosa pensano loro, sono una persona responsabile e capace di gestire LA MIA VITA.
Presto mio papà, scoprirà questa cosa.
Non mi importa se cambierà idea nei miei confronti, ma mi interessa che si renda conto che loro NON HANNO SEMPRE RAGIONE.
La mia "piccola" soddisfazione di oggi!!
Nessuna ripicca o vendetta, solo soddisfazione personale!!
Ho fatto una cosa contro il volere di mio papà e di mia mamma.
Se io avessi fatto questa cosa, per loro avrei sbagliato; ed invece, ho avuto la prova, la dimostrazione e la conferma, che mi sono comportata da persona MATURA, e che contrariamente a cosa pensano loro, sono una persona responsabile e capace di gestire LA MIA VITA.
Presto mio papà, scoprirà questa cosa.
Non mi importa se cambierà idea nei miei confronti, ma mi interessa che si renda conto che loro NON HANNO SEMPRE RAGIONE.
La mia "piccola" soddisfazione di oggi!!
Nessuna ripicca o vendetta, solo soddisfazione personale!!
mercoledì, maggio 14, 2003
Mi sento di raccontare di ieri, di ieri sera e delle altre sere, in cui, va sempre a finire così..
E' da anni che non vado d'accordo con i miei genitori, incomprensioni, come di solito si vogliono chiamare.
Capitano giorni in cui si litiga per cose più o meno importanti, ma l'intensità dello scontro viaggia sempre sulla stessa lunghezza d'onda.
Ci ho messo parecchio tempo ad accettare il fatto di non essere la "figlia diletta", ed anche una volta accettato, è come un boccone amaro, fermatosi a metà gola.
In 23 anni non ho mai sentito i miei genitori farmi un complimento o congraturarsi con me, anche se magari nulla di quello che ho fatto merita una lode.
E' due giorni che a tavola non si parla, con me.
E' due giorni che torno a casa alla pausa del lavoro, pensando: "è meglio se non torno!"..apro la porta e subito attaccano a parole, a sguardi, quegli sguardi che anche senza parole sanno fare male.
Sono la figlia egoista, cattiva, e che non ha rispetto per nessuno, e tante altre cose...questo è quello che mi sento dire ogni volta, ed ogni volta fa male, nello stesso modo ed in modo diverso, quasi fosse nuovo.
E' come avere un coltello nella schiena, infilzato.
Sempre. La sua condizione naturale è quella; è lì, e provoca un dolore al quale se non ci si pensa, non ci si fa più caso, da quanto ormai ci si è abituati.
Si può solo non pensarci o sperare che chi tiene tra le mani il manico del coltello, si distragga per un momento, e non spinga, non giri quella lama così perfettamente adattatasi nella mia carne.
E' come essere una pianta. Godo dei benefici del sole e dell'acqua, colgo i colori e tendo le mie braccia al cielo, ma mi sento stretta, e non mi sembra possibile, perchè è tutta libertà quella che ho intorno. Poi guardo in basso, e le vedo le mie radici, così attorciliate, così ammassate, e sono così strette le une alle altre che non è naturale, penso. Guardo intorno alle mie radici...c'è un vaso che le contiene, pieno di terra sì, ma pur sempre un vaso.
E' così che mi sento.
Ieri sera si è raggiunti al limite. Ho avuto il coraggio di dire a mio padre che non posso pretendere niente da lui, perchè non c'è mai stato dialogo, mai.
Lui e mia madre, parlavano, parlavano, parlavano...dicevano cose di me che non sono vere, parlavano di me dandomi conferma del fatto che a loro IO sono una persona sconosciuta e nient'affatto quella che loro descrivono.
Ho chiesto di poter parlare, di essere ascoltata, non lo hanno mai fatto.
L'ho chiesto ieri, l'ho chiesto e mi hanno risposto che loro fanno parlare ed ascoltano tutti.
Ho iniziato a parlare, loro mi parlavano sopra...Sono riuscita a dire tutto, eppure loro hanno ascoltato niente.
Essere consapevoli di avere un'incompatibilità di carattere, in certi casi aiuta, ma non sempre.
Vorrei solo non dover usare per forza le parole per fargli capire come mi sento.
Vorrei che per cinque minuti, solo cinque minuti, loro potessero provare come ci si sente, come mi sento io, cosa porto dentro di me, che male fanno le loro parole.
Ma le parole servono, servono a spiegare e a far male.
Loro non vedono ciò che sono, non vedono quanto ci sto male per loro, loro non vedono!
Ci ho messo anni, pazienza, lacrime e sudore per diventare ciò che sono, per accettarmi con i miei difetti ed apprezzare i miei pregi.
Non voglio più abbassarmi a pensare di essere io la persona "sbagliata". Mi va solo di pensare che siamo diversi, ma non per questo giusti o sbagliati, migliori o peggiori.
Non ho più voglia e coscienza di mettermi in discussione, in dubbio. So chi sono, e nonostante i miei difetti, mi ritengo una "buona persona".
Mi ero ripromessa di non aspettarmi più niente dai miei genitori, di non volere più aspettare una riconoscenza da parte loro, essere orgoglio per loro.
Ma si pensano e si dicono tante cose, poi quello che vogliamo, che è dentro di noi, non è facile da cambiare...in fondo scopro che il mio stare male è continuamente dovuto anche al fatto di non riuscire a dare ai miei genitori quella soddisfazione che loro si aspettano da me.
E' brutto da dire, più brutto ancora da pensare...e ancora più brutto da vivere.
Ieri sera è finita così, com loro che urlavano, io che piangevo e me ne andavo di sopra, nella mia stanza.
Starò forse impazzendo, ma sono quelli i momenti in cui, se qualcuno ti da una pistola, tu la prendi e premi il grilletto prima di aver il tempo di pensare anche solo alla parola "pistola".
Pensavo a tutto, ed in verità non sapevo più a cosa pensare.
Non avevo voglia di sentire nessuno, ed infatti non rispondevo al cellulare.
Solo a Lele, che ha insistito per una tentina di chiamate, alla fine ho risposto.
Abbiamo parlato, ho pianto, ho ascoltato...non aveva cose nuove da dirmi, ma alla fine della telefonata mi sono sentita "strana", più strana di quanto io sia solitamente.
La mia stanza mi sembrava una foto, io non mi sentivo più, la mia testa semrava completamente vuota da non sentirla più.
Sentivo solo le rane gracchiare da sotto la mia finestra aperta.
Sdraiata sul letto faccio una promessa a Lele: non penso a niente, ascolto solo le rane.
Questo èquello che mi ha datto promettere prima di agganciare il telefono e darmi la buonanotte.
Imprevisto: sale di sopra mia mamma, apre la porta della mia camera e dice qualcosa che assomiglia ad un rimprovero, ma che io non riesco a cogliere.
Poi chiude la porta dietro di sè e se ne va nella sua stanza.
Qui succede il mistero: faccio e dico tutto senza avere la possibilità di accorgermi di quello che sto facendo e dicendo, e accade tutto con una spontaneità che mi sorprende a pensarci dopo.
Mi alzo e vado in camera da mia mamma, la guardo, probabilmente il mio sguardo è insolito perchè lei si ferma ad ascoltarmie mi guarda in modo perplesso.
Le dico: "Tra le due quella egoista sono io, ma se stai male tu sto male anche io, se sto male io, tu non lo vedi nemmeno. Tra le due quella che non ha rispetto sono io, ma se tu parli io sto in silenzio ed ascolto, se parlo io tu non solo non ascolti, ma mi parli sopra. Tra le due, tu sei quella che ci sta male, ma se tu stai male hai qualcuno vicino a difenderti, io muoio piano e da sola, e tu non riesci a vedere niente. Questo è quello che dovevo dirti, se non lo dicevo non riuscivo ad ascoltare le rane. Pensa a ciò che vuoi ora, non mi aspetto più niente." , e sono tornata in stanza, mi sono sdraiata di nuovo sul letto, ho iniziato ad ascoltare le rane, e mi sono accorta di quello che era appena successo, cercando di capire se l'avevo solo immaginato o se era successo... Era successo davvero.
Mi sono addormentata mentre nella mia testa si ripeteva all'infinito una canzoncina di Renga, solo stamattina mi sono accorta di cosa stavo cantando: "La notte scivola e io dormirò finchè ne ho voglia. Sdraiato nei miei jeans, in questo letto scomodo, che fuori il mondo è un film, inizia ora lo spettacolo. Ed il mondo esplode, sopra la città. Con il suo rumore, arriva fino a qua. La luce si diffonde e cancella le domande che ho lasciato qui. Domani voglio ridere, uscire fuori e ridere, che non ne posso più!".
Non fa esattamente così la canzone, l'ho riascoltata stamattina, ma è così che l'ho cantata ieri sera forse mille volte e più... E il suo significato l'aveva.
Ora qui al lavoro, fuori c'è il sole.
Sul marciapiede del Corso per venire al lavoro, c'era un uomo, anziano, un vecchio...
Mi sono cadute le chiavi del portone dell'ufficio..me le ha raccolte e mi ha detto sorridendo: "buona giornata bambina!"...
Ho sorriso anche io, e qui in ufficio, ora scrivo, e penso: "Chissà, magari era un angelo!"...
Ora lavoro, e penso ai miei genitori, che non riesco ad odiare, ma che nonostante tutto, io amo con tutto il cuore.
E' da anni che non vado d'accordo con i miei genitori, incomprensioni, come di solito si vogliono chiamare.
Capitano giorni in cui si litiga per cose più o meno importanti, ma l'intensità dello scontro viaggia sempre sulla stessa lunghezza d'onda.
Ci ho messo parecchio tempo ad accettare il fatto di non essere la "figlia diletta", ed anche una volta accettato, è come un boccone amaro, fermatosi a metà gola.
In 23 anni non ho mai sentito i miei genitori farmi un complimento o congraturarsi con me, anche se magari nulla di quello che ho fatto merita una lode.
E' due giorni che a tavola non si parla, con me.
E' due giorni che torno a casa alla pausa del lavoro, pensando: "è meglio se non torno!"..apro la porta e subito attaccano a parole, a sguardi, quegli sguardi che anche senza parole sanno fare male.
Sono la figlia egoista, cattiva, e che non ha rispetto per nessuno, e tante altre cose...questo è quello che mi sento dire ogni volta, ed ogni volta fa male, nello stesso modo ed in modo diverso, quasi fosse nuovo.
E' come avere un coltello nella schiena, infilzato.
Sempre. La sua condizione naturale è quella; è lì, e provoca un dolore al quale se non ci si pensa, non ci si fa più caso, da quanto ormai ci si è abituati.
Si può solo non pensarci o sperare che chi tiene tra le mani il manico del coltello, si distragga per un momento, e non spinga, non giri quella lama così perfettamente adattatasi nella mia carne.
E' come essere una pianta. Godo dei benefici del sole e dell'acqua, colgo i colori e tendo le mie braccia al cielo, ma mi sento stretta, e non mi sembra possibile, perchè è tutta libertà quella che ho intorno. Poi guardo in basso, e le vedo le mie radici, così attorciliate, così ammassate, e sono così strette le une alle altre che non è naturale, penso. Guardo intorno alle mie radici...c'è un vaso che le contiene, pieno di terra sì, ma pur sempre un vaso.
E' così che mi sento.
Ieri sera si è raggiunti al limite. Ho avuto il coraggio di dire a mio padre che non posso pretendere niente da lui, perchè non c'è mai stato dialogo, mai.
Lui e mia madre, parlavano, parlavano, parlavano...dicevano cose di me che non sono vere, parlavano di me dandomi conferma del fatto che a loro IO sono una persona sconosciuta e nient'affatto quella che loro descrivono.
Ho chiesto di poter parlare, di essere ascoltata, non lo hanno mai fatto.
L'ho chiesto ieri, l'ho chiesto e mi hanno risposto che loro fanno parlare ed ascoltano tutti.
Ho iniziato a parlare, loro mi parlavano sopra...Sono riuscita a dire tutto, eppure loro hanno ascoltato niente.
Essere consapevoli di avere un'incompatibilità di carattere, in certi casi aiuta, ma non sempre.
Vorrei solo non dover usare per forza le parole per fargli capire come mi sento.
Vorrei che per cinque minuti, solo cinque minuti, loro potessero provare come ci si sente, come mi sento io, cosa porto dentro di me, che male fanno le loro parole.
Ma le parole servono, servono a spiegare e a far male.
Loro non vedono ciò che sono, non vedono quanto ci sto male per loro, loro non vedono!
Ci ho messo anni, pazienza, lacrime e sudore per diventare ciò che sono, per accettarmi con i miei difetti ed apprezzare i miei pregi.
Non voglio più abbassarmi a pensare di essere io la persona "sbagliata". Mi va solo di pensare che siamo diversi, ma non per questo giusti o sbagliati, migliori o peggiori.
Non ho più voglia e coscienza di mettermi in discussione, in dubbio. So chi sono, e nonostante i miei difetti, mi ritengo una "buona persona".
Mi ero ripromessa di non aspettarmi più niente dai miei genitori, di non volere più aspettare una riconoscenza da parte loro, essere orgoglio per loro.
Ma si pensano e si dicono tante cose, poi quello che vogliamo, che è dentro di noi, non è facile da cambiare...in fondo scopro che il mio stare male è continuamente dovuto anche al fatto di non riuscire a dare ai miei genitori quella soddisfazione che loro si aspettano da me.
E' brutto da dire, più brutto ancora da pensare...e ancora più brutto da vivere.
Ieri sera è finita così, com loro che urlavano, io che piangevo e me ne andavo di sopra, nella mia stanza.
Starò forse impazzendo, ma sono quelli i momenti in cui, se qualcuno ti da una pistola, tu la prendi e premi il grilletto prima di aver il tempo di pensare anche solo alla parola "pistola".
Pensavo a tutto, ed in verità non sapevo più a cosa pensare.
Non avevo voglia di sentire nessuno, ed infatti non rispondevo al cellulare.
Solo a Lele, che ha insistito per una tentina di chiamate, alla fine ho risposto.
Abbiamo parlato, ho pianto, ho ascoltato...non aveva cose nuove da dirmi, ma alla fine della telefonata mi sono sentita "strana", più strana di quanto io sia solitamente.
La mia stanza mi sembrava una foto, io non mi sentivo più, la mia testa semrava completamente vuota da non sentirla più.
Sentivo solo le rane gracchiare da sotto la mia finestra aperta.
Sdraiata sul letto faccio una promessa a Lele: non penso a niente, ascolto solo le rane.
Questo èquello che mi ha datto promettere prima di agganciare il telefono e darmi la buonanotte.
Imprevisto: sale di sopra mia mamma, apre la porta della mia camera e dice qualcosa che assomiglia ad un rimprovero, ma che io non riesco a cogliere.
Poi chiude la porta dietro di sè e se ne va nella sua stanza.
Qui succede il mistero: faccio e dico tutto senza avere la possibilità di accorgermi di quello che sto facendo e dicendo, e accade tutto con una spontaneità che mi sorprende a pensarci dopo.
Mi alzo e vado in camera da mia mamma, la guardo, probabilmente il mio sguardo è insolito perchè lei si ferma ad ascoltarmie mi guarda in modo perplesso.
Le dico: "Tra le due quella egoista sono io, ma se stai male tu sto male anche io, se sto male io, tu non lo vedi nemmeno. Tra le due quella che non ha rispetto sono io, ma se tu parli io sto in silenzio ed ascolto, se parlo io tu non solo non ascolti, ma mi parli sopra. Tra le due, tu sei quella che ci sta male, ma se tu stai male hai qualcuno vicino a difenderti, io muoio piano e da sola, e tu non riesci a vedere niente. Questo è quello che dovevo dirti, se non lo dicevo non riuscivo ad ascoltare le rane. Pensa a ciò che vuoi ora, non mi aspetto più niente." , e sono tornata in stanza, mi sono sdraiata di nuovo sul letto, ho iniziato ad ascoltare le rane, e mi sono accorta di quello che era appena successo, cercando di capire se l'avevo solo immaginato o se era successo... Era successo davvero.
Mi sono addormentata mentre nella mia testa si ripeteva all'infinito una canzoncina di Renga, solo stamattina mi sono accorta di cosa stavo cantando: "La notte scivola e io dormirò finchè ne ho voglia. Sdraiato nei miei jeans, in questo letto scomodo, che fuori il mondo è un film, inizia ora lo spettacolo. Ed il mondo esplode, sopra la città. Con il suo rumore, arriva fino a qua. La luce si diffonde e cancella le domande che ho lasciato qui. Domani voglio ridere, uscire fuori e ridere, che non ne posso più!".
Non fa esattamente così la canzone, l'ho riascoltata stamattina, ma è così che l'ho cantata ieri sera forse mille volte e più... E il suo significato l'aveva.
Ora qui al lavoro, fuori c'è il sole.
Sul marciapiede del Corso per venire al lavoro, c'era un uomo, anziano, un vecchio...
Mi sono cadute le chiavi del portone dell'ufficio..me le ha raccolte e mi ha detto sorridendo: "buona giornata bambina!"...
Ho sorriso anche io, e qui in ufficio, ora scrivo, e penso: "Chissà, magari era un angelo!"...
Ora lavoro, e penso ai miei genitori, che non riesco ad odiare, ma che nonostante tutto, io amo con tutto il cuore.
lunedì, maggio 12, 2003
Tante, tante cose da raccontare.
VENERDI': la sera il Lion ha il saggio di violino, ci mettiamo d'accordo per andare a sentirlo. Siamo io, Lele, Ale, Miguel e Gabola.
Arriviamo all'accademia di musica, il Lion è fuori che fuma una sigaretta, agitato nello sguardo e nei movimenti.
Gli do un bacio, ma non serve a tranquillizzarlo, solo a strappargli un sorriso nervoso.
Entriamo nell'aula e prendiamo posto, dentro ci sono i suoi due genitori, con un sorriso grosso così.
Ci fanno posto nelle sedie vicine alle loro e ascoltiamo gli altri saggi di pianoforte, il Lion è l'ultimo e suona il violino.
Resta fuori dall'aula fino all'attimo prima dell'esibizione, lo lascio da solo, è inutile che mi avvicini, si innervosirebbe soltanto di più.
Tocca a lui, lo presentano ed entra con in mano il violino, aggiusta lo spartito e l'agitazione si fa strada ancora di più sul suo viso, che ora sembra di creta!
Inizia a suonare, accompagnato dal maestro al pianoforte.
Suona bene, è piacevole ascoltarlo.
Un uomo anziano, dai capelli bianchi, attira la mia attenzione, muove a tempo la testa...chissà quanti pensieri gli tornano alla mente, quanti ricirdi, e magari anche la malinconia...ma poi sorride, e sorrido anche io.
Finisce il saggio, scatta l'applauso meritato...ed è qui che affiora in me una sensazione strana.
Non ricordo se in passato mi era già capitato, ma dubito, perchè se così fosse stato, credo non me ne sarei dimenticata!
I genitori del Lion erano felici, nei loro occhi c'era una sorta di ammirazione verso il figlio, di entusiasmo, di stima.
Trasparenti come l'acqua, come se non avessero vergogna nel rendere noto a tutti questa cosa.
E' stata una sensazione che mi ha toccato il cuore, in profondità, in profondità...avrei voluto leggere anche io qualche volta quello sguardo negli occhi dei miei genitori.
Usciamo dall'accademia di musica, scambiamo quattro parole con i suoi genitori e decidiamo di finire la serata andando a sentire i "Mr Pig" in un locale delle nostre parti.
Bella serata, il Lion è contento, anche se un pò insoddisfatto perchè, l'emozione gli ha impedito di dare il meglio, e lui lo sa!
Finisce così il mio venerdì sera, alle quattro di mattina, sotto casa mia con Miguel e la sua nuova amica: un'oca!...
Era il suo desiderio più recente ed il regalo per il suo compleanno, fatto da me, il Lion e Gabola.
Scontato che fosse di suo gradimento, anche se un po' in ritardo! (ma le oche non nascono prima di maggio...porta pazienza!!)
SABATO: inizia la giornata in "stanchezza"!.. Sveglia alle 9 e qualcosa, perchè mia mamma ha il mal di testa, ed io "devo badare alla casa" (mestieri etc....), tanto che lei va a letto perchè non riesce a stare in piedi.
Mi sento come la povera cenerentola!... Faccio i mestieri fino alle 11;30, poi preparo da mangiare per me e mio papà.
Pausa fino alla 1;30 circa di pomeriggio e poi ricomincio con i mestieri, per evitare che mia mamma mi faccia paranoie.
Finisco alle 5 di pomeriggio, la casa è uno specchio, ma io uno straccio.
Salgo di sopra e mi sdraio sul letto un'oretta....me lo merito...
Mi sveglio, e sono iperagitata, apparentemente senza motivo, mi faccio una doccia per riprendermi e scendo le scale....
Mia mamma mi fa le paranoie perchè sono andata a letto un'ora...ci litigo, inevitabilmente!
Torno di sopra per asciugarmi i capelli, e mi chiama il mio ragazzo, il Lion, sta andando al pronto soccorso perchè Lele ha fatto un incidente in macchina, ha inculato una macchina e per poco non ha sfondato il parabrezza con una "craniata"!...
Mi vesto di corsa, e salto in macchina per andare al pronto soccorso, piove e sulla Via Emilia trovo altri due incidenti, e mi innervosisco all'inverosimile!!!
Arrivo al pronto soccorso, il Lion mi fa strada, Lele è sdraiata su una barella, ma grazie al cielo sto bene.
Resto lì fino a che la dimettono, fino a mezzanotte passata.
Era in camera di osservazione, ma non so perchè la chiamano cosi, visto che puoi anche morire che non si accorge nessuno!!!
I medici non si sono neppure visti, ogni tanto passavano gli infermieri, non pr il paziente, ma per affari loro.
Alle 9.30 di sera ricoverano nella stessa stanza una signora, Emilia di ottant'anni, ha avuto un malore e l'hanno ricoverata d'urgenza.
Ha problemi di pressione alta, ipertensione e una gamba insensibile, e tanta tanta tanta paura di morire.
Iniziamo a prlare, mi raccontra della sua vita: triste, tanto.
La figlia morta a 26 anni, un matrimonio senza amore a dal letto freddo ed un figlio fallito di 45 anni che lei deve ancora mantenere. La nuora, moglie di suo figlio, non è in buoni rapporti con lei, e spesso le impedisce di stare con i tre nipoti, dei quali lei è innamorata.
Vive sola, fa la "stiratrice" di professione (non vuole andare in pensione!), ed aiuta gli anziani nella casa di cura di Lodi (notare che lei ha 80 anni!!!!)
Nel frattempo che parliamo, mi accorgo che la flebo si è bloccata, che l'aria condizionata le fa venire freddo, che la luce è troppo forte e le fanno male gli occhi e che soprattutto è preoccupata della sua gamba, ha paura di una paresi.
Vado a chiamare il medico, ma non c'è..
Chiamo l'infermiere, gli spiago la faccenda e mi risponde che non è in turno (ma è in divisa!!!!...e poi se c'è un'urgenza, e non si è di turno, è d'obbligo non fare niente???!).
Aspetto l'infermiera che è di turno, che arriva dopo 15 minuti, ma mi risponde che non è in turno (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)..
Riesco a parlare con un'altro infermiere, e questo stronzo arrogante si dimostra più scocciato del previsto!..
Entra in camera, buca la flebo che ora inizia a defluire ad una velocità esagerata, alza la coperta della signora Emilia, le prende la gamba, gliela muove tipo "fisarminica" con una finezza di un rinoceronte incazzato, e le dice: "signora, non è una paralisi, sarà una trombosi!" ed esce.
Vi rendete conto????????
La signora resta sconsolata e spaventata nel letto, riesco a farle abbassare la luce e farle dare una coperta. Lele viene diemssa, la chiamano per firmare un modulo per uscire, in quanto maggiorenne.
La signora Emilia non vuole stare da sola, e mi dispiace... Le do il bacio della buonanotte, mi dice che mi ricorderà nelle sue preghiere, ed io intanto esco con un nervoso che potrei far crollare l'intero ospedale con un pugno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La cosa peggiore è che i medici, così come gli infermieri, scelgono questo lavoro, lo SCELGONO!!!!
E penso: perchè se sto male, invece di sentirmi sicura, accudita e protetta in un istituto fatto apposta per chi non si sente bene, mi dwvo sentire persino in colpa del mio malessere, perchè peso sugli altri?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!??!!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!!?
E la cosa che più mi fa incazzare, è che non puoi farci niente!!!!!!!!!!!...solo incazzarti con qualche infermiere, o medico, e farli sentire "in colpa" se ne sono in grado...ma non puoi assicurarti che le cose possano cambiare!!!
va beh, torno a casa, è la una, e ovvio non dormo...ho troppe cose in testa!..
DOMENICA: mi sveglio alle 10;30, alle 11;30 il Lion è sotto casa mia, grigliata a casa sua!!
Con tutti i suoi parenti, quelli più stretti, praticamente i soliti di ogni domenica pomeriggio!
Mi piace la sua famiglia, c'è affiatamento...e ti fanno sempre sentire a tuo agio.
Nel pomeriggio arriva anche Gabola, e facciamo qualche partita a ping-pong con "personaggi" della famiglia!!
Gabola ormai è come se fosse uno di famiglia per la Lion's Family!!
Mi piace questa atmosfera!!
la sera arriva Miguel...quattro chiacchiere, poi io vado a casa perchè stamattina mi dovevo svegliare per lavoro.
Sabato non sono riuscita a prendere il regalo per la festa della mamma, visto il casino che è successo era impossibile.
Domenica altrettanto, così ho pensato che non potendo fare niente, il pensiero era sicuramente più di niente!
Le ho raccolto un mazzo di fiori di arancio (che tra l'altro sono profumatissimi!), glieli ho messi in un vaso con dell'acqua e glieli ho appoggiati sul tavolo in cucina con un biglietto: "si dice che basti il pensiero.. è nella semplicità chè è racchiusa la felicità"...
Sono andata a letto contenta.
LUNEDI': risveglio traumatico: mia mamma mi accusa di volerla prendere in giro!...inizia a farmi la paternale e aggiunge che il mio
"regalo" era volutamente un'offesa...
Non so più cosa pensare, sono uscita di casa senza salutare stamattina...non ne avevo la minima voglia.
Ecco cosa manca alla gente: la sensibilità!
Sono stufa!
VENERDI': la sera il Lion ha il saggio di violino, ci mettiamo d'accordo per andare a sentirlo. Siamo io, Lele, Ale, Miguel e Gabola.
Arriviamo all'accademia di musica, il Lion è fuori che fuma una sigaretta, agitato nello sguardo e nei movimenti.
Gli do un bacio, ma non serve a tranquillizzarlo, solo a strappargli un sorriso nervoso.
Entriamo nell'aula e prendiamo posto, dentro ci sono i suoi due genitori, con un sorriso grosso così.
Ci fanno posto nelle sedie vicine alle loro e ascoltiamo gli altri saggi di pianoforte, il Lion è l'ultimo e suona il violino.
Resta fuori dall'aula fino all'attimo prima dell'esibizione, lo lascio da solo, è inutile che mi avvicini, si innervosirebbe soltanto di più.
Tocca a lui, lo presentano ed entra con in mano il violino, aggiusta lo spartito e l'agitazione si fa strada ancora di più sul suo viso, che ora sembra di creta!
Inizia a suonare, accompagnato dal maestro al pianoforte.
Suona bene, è piacevole ascoltarlo.
Un uomo anziano, dai capelli bianchi, attira la mia attenzione, muove a tempo la testa...chissà quanti pensieri gli tornano alla mente, quanti ricirdi, e magari anche la malinconia...ma poi sorride, e sorrido anche io.
Finisce il saggio, scatta l'applauso meritato...ed è qui che affiora in me una sensazione strana.
Non ricordo se in passato mi era già capitato, ma dubito, perchè se così fosse stato, credo non me ne sarei dimenticata!
I genitori del Lion erano felici, nei loro occhi c'era una sorta di ammirazione verso il figlio, di entusiasmo, di stima.
Trasparenti come l'acqua, come se non avessero vergogna nel rendere noto a tutti questa cosa.
E' stata una sensazione che mi ha toccato il cuore, in profondità, in profondità...avrei voluto leggere anche io qualche volta quello sguardo negli occhi dei miei genitori.
Usciamo dall'accademia di musica, scambiamo quattro parole con i suoi genitori e decidiamo di finire la serata andando a sentire i "Mr Pig" in un locale delle nostre parti.
Bella serata, il Lion è contento, anche se un pò insoddisfatto perchè, l'emozione gli ha impedito di dare il meglio, e lui lo sa!
Finisce così il mio venerdì sera, alle quattro di mattina, sotto casa mia con Miguel e la sua nuova amica: un'oca!...
Era il suo desiderio più recente ed il regalo per il suo compleanno, fatto da me, il Lion e Gabola.
Scontato che fosse di suo gradimento, anche se un po' in ritardo! (ma le oche non nascono prima di maggio...porta pazienza!!)
SABATO: inizia la giornata in "stanchezza"!.. Sveglia alle 9 e qualcosa, perchè mia mamma ha il mal di testa, ed io "devo badare alla casa" (mestieri etc....), tanto che lei va a letto perchè non riesce a stare in piedi.
Mi sento come la povera cenerentola!... Faccio i mestieri fino alle 11;30, poi preparo da mangiare per me e mio papà.
Pausa fino alla 1;30 circa di pomeriggio e poi ricomincio con i mestieri, per evitare che mia mamma mi faccia paranoie.
Finisco alle 5 di pomeriggio, la casa è uno specchio, ma io uno straccio.
Salgo di sopra e mi sdraio sul letto un'oretta....me lo merito...
Mi sveglio, e sono iperagitata, apparentemente senza motivo, mi faccio una doccia per riprendermi e scendo le scale....
Mia mamma mi fa le paranoie perchè sono andata a letto un'ora...ci litigo, inevitabilmente!
Torno di sopra per asciugarmi i capelli, e mi chiama il mio ragazzo, il Lion, sta andando al pronto soccorso perchè Lele ha fatto un incidente in macchina, ha inculato una macchina e per poco non ha sfondato il parabrezza con una "craniata"!...
Mi vesto di corsa, e salto in macchina per andare al pronto soccorso, piove e sulla Via Emilia trovo altri due incidenti, e mi innervosisco all'inverosimile!!!
Arrivo al pronto soccorso, il Lion mi fa strada, Lele è sdraiata su una barella, ma grazie al cielo sto bene.
Resto lì fino a che la dimettono, fino a mezzanotte passata.
Era in camera di osservazione, ma non so perchè la chiamano cosi, visto che puoi anche morire che non si accorge nessuno!!!
I medici non si sono neppure visti, ogni tanto passavano gli infermieri, non pr il paziente, ma per affari loro.
Alle 9.30 di sera ricoverano nella stessa stanza una signora, Emilia di ottant'anni, ha avuto un malore e l'hanno ricoverata d'urgenza.
Ha problemi di pressione alta, ipertensione e una gamba insensibile, e tanta tanta tanta paura di morire.
Iniziamo a prlare, mi raccontra della sua vita: triste, tanto.
La figlia morta a 26 anni, un matrimonio senza amore a dal letto freddo ed un figlio fallito di 45 anni che lei deve ancora mantenere. La nuora, moglie di suo figlio, non è in buoni rapporti con lei, e spesso le impedisce di stare con i tre nipoti, dei quali lei è innamorata.
Vive sola, fa la "stiratrice" di professione (non vuole andare in pensione!), ed aiuta gli anziani nella casa di cura di Lodi (notare che lei ha 80 anni!!!!)
Nel frattempo che parliamo, mi accorgo che la flebo si è bloccata, che l'aria condizionata le fa venire freddo, che la luce è troppo forte e le fanno male gli occhi e che soprattutto è preoccupata della sua gamba, ha paura di una paresi.
Vado a chiamare il medico, ma non c'è..
Chiamo l'infermiere, gli spiago la faccenda e mi risponde che non è in turno (ma è in divisa!!!!...e poi se c'è un'urgenza, e non si è di turno, è d'obbligo non fare niente???!).
Aspetto l'infermiera che è di turno, che arriva dopo 15 minuti, ma mi risponde che non è in turno (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)..
Riesco a parlare con un'altro infermiere, e questo stronzo arrogante si dimostra più scocciato del previsto!..
Entra in camera, buca la flebo che ora inizia a defluire ad una velocità esagerata, alza la coperta della signora Emilia, le prende la gamba, gliela muove tipo "fisarminica" con una finezza di un rinoceronte incazzato, e le dice: "signora, non è una paralisi, sarà una trombosi!" ed esce.
Vi rendete conto????????
La signora resta sconsolata e spaventata nel letto, riesco a farle abbassare la luce e farle dare una coperta. Lele viene diemssa, la chiamano per firmare un modulo per uscire, in quanto maggiorenne.
La signora Emilia non vuole stare da sola, e mi dispiace... Le do il bacio della buonanotte, mi dice che mi ricorderà nelle sue preghiere, ed io intanto esco con un nervoso che potrei far crollare l'intero ospedale con un pugno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La cosa peggiore è che i medici, così come gli infermieri, scelgono questo lavoro, lo SCELGONO!!!!
E penso: perchè se sto male, invece di sentirmi sicura, accudita e protetta in un istituto fatto apposta per chi non si sente bene, mi dwvo sentire persino in colpa del mio malessere, perchè peso sugli altri?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!??!!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!!?
E la cosa che più mi fa incazzare, è che non puoi farci niente!!!!!!!!!!!...solo incazzarti con qualche infermiere, o medico, e farli sentire "in colpa" se ne sono in grado...ma non puoi assicurarti che le cose possano cambiare!!!
va beh, torno a casa, è la una, e ovvio non dormo...ho troppe cose in testa!..
DOMENICA: mi sveglio alle 10;30, alle 11;30 il Lion è sotto casa mia, grigliata a casa sua!!
Con tutti i suoi parenti, quelli più stretti, praticamente i soliti di ogni domenica pomeriggio!
Mi piace la sua famiglia, c'è affiatamento...e ti fanno sempre sentire a tuo agio.
Nel pomeriggio arriva anche Gabola, e facciamo qualche partita a ping-pong con "personaggi" della famiglia!!
Gabola ormai è come se fosse uno di famiglia per la Lion's Family!!
Mi piace questa atmosfera!!
la sera arriva Miguel...quattro chiacchiere, poi io vado a casa perchè stamattina mi dovevo svegliare per lavoro.
Sabato non sono riuscita a prendere il regalo per la festa della mamma, visto il casino che è successo era impossibile.
Domenica altrettanto, così ho pensato che non potendo fare niente, il pensiero era sicuramente più di niente!
Le ho raccolto un mazzo di fiori di arancio (che tra l'altro sono profumatissimi!), glieli ho messi in un vaso con dell'acqua e glieli ho appoggiati sul tavolo in cucina con un biglietto: "si dice che basti il pensiero.. è nella semplicità chè è racchiusa la felicità"...
Sono andata a letto contenta.
LUNEDI': risveglio traumatico: mia mamma mi accusa di volerla prendere in giro!...inizia a farmi la paternale e aggiunge che il mio
"regalo" era volutamente un'offesa...
Non so più cosa pensare, sono uscita di casa senza salutare stamattina...non ne avevo la minima voglia.
Ecco cosa manca alla gente: la sensibilità!
Sono stufa!
venerdì, maggio 09, 2003
...Non so odiare, e ci sono volte in cui lo vorrei fare.
Ci sono momenti in cui non si ha nemmeno il tempo di godere delle cose buone, che subito arrivano le cattive.
E' in giorni come questi, che vorrei rinchiudermi da qualche parte, e restare da sola per un po'....
Isolata da tutto e tutti...
Credo nelle persone, credo che le persone ci possano aiutare a capire tante cose, che ogni persone abbia un bagaglio di esperienza da raccontare, e sogni, tenti sogni, mai banali, anche se a noi possono sembrare così.
E poi ti svegli un giorno e ti rendi conto che non tutte le persone sono così!
Ti rendi conto che gli occhi delle persone non sono poi così puliti come credi, ed il loro cuore è scuro, a volte così tanto da far paura.
Ci sono tante ingiustizie nel mondo, tante, tutte dovute alle azioni dell'uomo.
Ci sono ingiustizie che hanno più voce di altre.
Ci sono ingiustizie di cui se ne sente sempre parlare, e finiscono per entrare nel "normale, quotidiano", e gli si danno poco peso.
Ci sono ingiustizie di cui non sempre se ne sente parlare, e anche quando se ne parla, lo si fa sottovoce.
La verità è che ci sono persone che soffrono, tutti i giorni, in ogni momento.
Camminiamo per strada con il sorriso, e pensiamo che il mondo è bello perchè c'è il sole.
Camminiamo per strada ed incrociamo gli occhi di qualcuno, gli sorridiamo con i nostri, per una sorta di "appagamento morale", ed a volte ci sentiamo "buoni" per questo!
Sorridiamo senza domandarci se chi ci incontra vuole il nostro sorriso, se chi ci vede stia o non stia soffrendo.
Sorridiamo e stiamo bene, così bene che capita di non VEDERE chi soffre, continuamente intorno a noi.
Ognuno ha i suoi problemi, banali e meno banali.
Io sorrido quando c'è il sole e cammino per strada, sorrido quando incontro qualcuno, sorrido quando tra me e me penso a qualcosa che mi fa stare bene.
Sorrido e tutto mi sembra sorridere.
Ma io non sono tutti, e magari tutti non sorridono come faccio io, e non vogliono il mio sorriso.
Credo che il sorriso sia una buona cosa, credo che comunque chiunque possa trarne beneficio, e quindi continuo a sorridere.
Però da oggi ho deciso che ogni volta che sorriderò a qualcuno, lo guarderò dritto negli occhi, per vederlo "dentro".
Sorrido, perchè ho imparato a farlo anche quando dovrei piangere.
Sorrido perchè riesce a darmi l'"illusione" che "va tutto bene"!
Sorrido perchè ci sono già troppe cose per cui soffrire, e non voglio passare la mia vita a vedere solo queste.
...E continuo a credere nelle persone, nonostante tutto.
...E forse mi sbagliavo e peccavo di presunzione nell'affermare che forse, il destino di chi violenta una persona, sia quello di finire su di una sedia a rotelle.
...e non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio "miglior nemico".....
Ci sono momenti in cui non si ha nemmeno il tempo di godere delle cose buone, che subito arrivano le cattive.
E' in giorni come questi, che vorrei rinchiudermi da qualche parte, e restare da sola per un po'....
Isolata da tutto e tutti...
Credo nelle persone, credo che le persone ci possano aiutare a capire tante cose, che ogni persone abbia un bagaglio di esperienza da raccontare, e sogni, tenti sogni, mai banali, anche se a noi possono sembrare così.
E poi ti svegli un giorno e ti rendi conto che non tutte le persone sono così!
Ti rendi conto che gli occhi delle persone non sono poi così puliti come credi, ed il loro cuore è scuro, a volte così tanto da far paura.
Ci sono tante ingiustizie nel mondo, tante, tutte dovute alle azioni dell'uomo.
Ci sono ingiustizie che hanno più voce di altre.
Ci sono ingiustizie di cui se ne sente sempre parlare, e finiscono per entrare nel "normale, quotidiano", e gli si danno poco peso.
Ci sono ingiustizie di cui non sempre se ne sente parlare, e anche quando se ne parla, lo si fa sottovoce.
La verità è che ci sono persone che soffrono, tutti i giorni, in ogni momento.
Camminiamo per strada con il sorriso, e pensiamo che il mondo è bello perchè c'è il sole.
Camminiamo per strada ed incrociamo gli occhi di qualcuno, gli sorridiamo con i nostri, per una sorta di "appagamento morale", ed a volte ci sentiamo "buoni" per questo!
Sorridiamo senza domandarci se chi ci incontra vuole il nostro sorriso, se chi ci vede stia o non stia soffrendo.
Sorridiamo e stiamo bene, così bene che capita di non VEDERE chi soffre, continuamente intorno a noi.
Ognuno ha i suoi problemi, banali e meno banali.
Io sorrido quando c'è il sole e cammino per strada, sorrido quando incontro qualcuno, sorrido quando tra me e me penso a qualcosa che mi fa stare bene.
Sorrido e tutto mi sembra sorridere.
Ma io non sono tutti, e magari tutti non sorridono come faccio io, e non vogliono il mio sorriso.
Credo che il sorriso sia una buona cosa, credo che comunque chiunque possa trarne beneficio, e quindi continuo a sorridere.
Però da oggi ho deciso che ogni volta che sorriderò a qualcuno, lo guarderò dritto negli occhi, per vederlo "dentro".
Sorrido, perchè ho imparato a farlo anche quando dovrei piangere.
Sorrido perchè riesce a darmi l'"illusione" che "va tutto bene"!
Sorrido perchè ci sono già troppe cose per cui soffrire, e non voglio passare la mia vita a vedere solo queste.
...E continuo a credere nelle persone, nonostante tutto.
...E forse mi sbagliavo e peccavo di presunzione nell'affermare che forse, il destino di chi violenta una persona, sia quello di finire su di una sedia a rotelle.
...e non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio "miglior nemico".....
mercoledì, maggio 07, 2003
Oggi ho fatto una scelta, oggi ha preso una decisione!
Non so come andrà a finire, ma so che almeno un domani, non potrò dire:"se però avessi provato a ............"!
Parto il 31 di maggio,e torno l'1 di giugno...vado a Marina di PietraSanta, in Versilia.
Il viaggio non è da "impresa eroica", ci vorranno poco più di due ore,e la permanenza è di un giorno soltanto.
Ma è un "Viaggio" importante per me, per i miei sogni...
Non vado a visitare un posto, vado ad abbracciare uno dei miei sogni, che per fortuna o per sorte, è lì che mi attende!
E' una cosa importante, molto per me, e l'unica cosa che spero è di non tornare a casa delusa.
Sognare è nella mia natura, ma la paura è nella natura di ognuno di noi...
Sogno senza paura,e vivo i miei sogni......mai paura, anche se va tenuta in considerazione come un'ipotetica "faccia della medaglia"!...
Non so come andrà a finire, ma so che almeno un domani, non potrò dire:"se però avessi provato a ............"!
Parto il 31 di maggio,e torno l'1 di giugno...vado a Marina di PietraSanta, in Versilia.
Il viaggio non è da "impresa eroica", ci vorranno poco più di due ore,e la permanenza è di un giorno soltanto.
Ma è un "Viaggio" importante per me, per i miei sogni...
Non vado a visitare un posto, vado ad abbracciare uno dei miei sogni, che per fortuna o per sorte, è lì che mi attende!
E' una cosa importante, molto per me, e l'unica cosa che spero è di non tornare a casa delusa.
Sognare è nella mia natura, ma la paura è nella natura di ognuno di noi...
Sogno senza paura,e vivo i miei sogni......mai paura, anche se va tenuta in considerazione come un'ipotetica "faccia della medaglia"!...
martedì, maggio 06, 2003
Dio mio che sogno!!
Ero in un bosco con Lele, ed era un bosco strano. Era buio e c'era la nebbia.
C'erano degli strani passaggi segreti, bastava sedersi in un certo modo su alcuni rami e questi diventavano accessi di nuove porte per parti segrete del bosco.
Si vedeva poco per terra, ed io continuavo a ripetere a Lele che stavo cercando una cosa, non sapevo cosa, ma sapevo che la stavo cercando!
Ogni sentiero si diramava in altri due sentieri a distanza di uno o due metri da dove io appoggiavo i piedi.
Ogni volta che mi trovavo davanti ad un bivio, e dovevo scegliere da che parte andare, mi veniva da piangere per il nervoso, perchè c'era scuro e non sceglievo con sicurezza la direzione!
Lele si è fermata, non ha più voluto proseguire con me...io nonostante tutto ho preferito andare avanti, stavo cercando qualcosa, e volevo trovarla.
Ho cominciato a sentire una voce lontana:"Non smettere di credere, se non ci credi, non troverai mai quello che cerchi, credici..........."
La voce era lontana, ma il tono era alto ed un po' echeggiato, ha finito la frase svanendo.
Ho continuato a girare per il bosco per un po', scegliendo sempre percorsi diversi tra loro, fino ad arrivare ad un punto alto del bosco, dove gli alberi erano altissimi e io non riuscivo a vederne la forma!
Ero arrivata al "Punto Finale"...non c'erano più sentieri o loro diramazioni davanti a me...tutto finiva li, su quello strapiombo che poi tanto alto non era, anzi, saranno stati 7, 8 metri di dislivello.
Mi sono seduta lì per terra, ho iniziato a piangere dal nervoso, dalla disperaione e dalla delusione...non avevo trovato niente, non avevo trovato quello che stavo cercando, sebbene non sapevo cosa cercavo.
Ero seduta per terra, con le gambe incrociate all'indiana, i gomiti appoggiati alle ginocchia e la mani sul viso, che mi coprivano gli occhi, e piangevo, piangevo, piangevo.
Sento un rumore provenire da sotto il "dirupo", guardo velocemente perchè il rumore improvviso mi ha spaventata.
Nel bosco, tra i rami secchi degli alberi caduti a terra, in una specie di tana, vedo un piccolo agnello bianco...mi guarda, non bela, ma mi guarda in un modo "umano", capisco che c'è qualcosa di strano in lui, ed in un attimo, dietro di lui, compare una grossa croce di legno scuro, formata da due assi legate insieme con una corda grezza.
E' Gesù!!!!...ho trovato Gesù nel bosco, e non sapevo che lo stavo cercando.
Corro verso quella parte bassa del bosco, voglio avvicinarmi all'"agnello", ma quando arrivo non c'è più ne lui, nè la croce grossa, solo una piccola croce di legno, della grandezza di due fiammiferi incrociati tra loro.
La prendo in mano e ..........................."""SPOOOOOOOOOOOOOM""" mi sveglio di colpo perchè qualcosa ha urtato violentemente la taparella di camera mia.
Mezza stordita accendo la luce e mi tiro su dal letto, ho il cuore che va a mille per lo spavento, cerco di capire cosa è successo....guardo l'ora, sono solo le tre e venti, praticamente piena notte!!
Vado in bagno e mi lavo la faccia per rinfrescarmi, lo spavento mi ha fatto accaldare.
Torno in stanza, guardo dalle fessure della taparella della finestra, poi torno a letto.
Spengo la luce ma non riesco a dormire...penso a ciò che ho sognato.
Le mie conclusioni sono più scontate di quanto si possa immaginare..........Probabilmente sono le stesse di chi leggendo, penserà alla propria di conclusione.
Probabilmente è stato solo un sogno, ma chi ha detto che i sogni non possono aiutare?!?!...
Stavo attraversando un "periodo" di confusione, non sapevo più cosa pensare, come pensare...avevo bisogno di qualcosa che mi desse una "spinta" per continuare a credere in quello che ho iniziato poco fa.
...E sono stata accontentata!!...
(tra parentesi, ma non poco importante: ho sempre pensato che se vuoi trovare Dionon lo devi cercare solo in posti canonizzati, come la chiesa, etc..., ma è nei luoghi semplici che si rivela Dio: in un bosco, ed anche in un filo d'erba)
Ora sono in ufficio e sono in catalessi, praticamente ho dormito dalle 12,30 alle 3,20...poi non sono più riuscita a dormire.....troppi pensieri......
Ero in un bosco con Lele, ed era un bosco strano. Era buio e c'era la nebbia.
C'erano degli strani passaggi segreti, bastava sedersi in un certo modo su alcuni rami e questi diventavano accessi di nuove porte per parti segrete del bosco.
Si vedeva poco per terra, ed io continuavo a ripetere a Lele che stavo cercando una cosa, non sapevo cosa, ma sapevo che la stavo cercando!
Ogni sentiero si diramava in altri due sentieri a distanza di uno o due metri da dove io appoggiavo i piedi.
Ogni volta che mi trovavo davanti ad un bivio, e dovevo scegliere da che parte andare, mi veniva da piangere per il nervoso, perchè c'era scuro e non sceglievo con sicurezza la direzione!
Lele si è fermata, non ha più voluto proseguire con me...io nonostante tutto ho preferito andare avanti, stavo cercando qualcosa, e volevo trovarla.
Ho cominciato a sentire una voce lontana:"Non smettere di credere, se non ci credi, non troverai mai quello che cerchi, credici..........."
La voce era lontana, ma il tono era alto ed un po' echeggiato, ha finito la frase svanendo.
Ho continuato a girare per il bosco per un po', scegliendo sempre percorsi diversi tra loro, fino ad arrivare ad un punto alto del bosco, dove gli alberi erano altissimi e io non riuscivo a vederne la forma!
Ero arrivata al "Punto Finale"...non c'erano più sentieri o loro diramazioni davanti a me...tutto finiva li, su quello strapiombo che poi tanto alto non era, anzi, saranno stati 7, 8 metri di dislivello.
Mi sono seduta lì per terra, ho iniziato a piangere dal nervoso, dalla disperaione e dalla delusione...non avevo trovato niente, non avevo trovato quello che stavo cercando, sebbene non sapevo cosa cercavo.
Ero seduta per terra, con le gambe incrociate all'indiana, i gomiti appoggiati alle ginocchia e la mani sul viso, che mi coprivano gli occhi, e piangevo, piangevo, piangevo.
Sento un rumore provenire da sotto il "dirupo", guardo velocemente perchè il rumore improvviso mi ha spaventata.
Nel bosco, tra i rami secchi degli alberi caduti a terra, in una specie di tana, vedo un piccolo agnello bianco...mi guarda, non bela, ma mi guarda in un modo "umano", capisco che c'è qualcosa di strano in lui, ed in un attimo, dietro di lui, compare una grossa croce di legno scuro, formata da due assi legate insieme con una corda grezza.
E' Gesù!!!!...ho trovato Gesù nel bosco, e non sapevo che lo stavo cercando.
Corro verso quella parte bassa del bosco, voglio avvicinarmi all'"agnello", ma quando arrivo non c'è più ne lui, nè la croce grossa, solo una piccola croce di legno, della grandezza di due fiammiferi incrociati tra loro.
La prendo in mano e ..........................."""SPOOOOOOOOOOOOOM""" mi sveglio di colpo perchè qualcosa ha urtato violentemente la taparella di camera mia.
Mezza stordita accendo la luce e mi tiro su dal letto, ho il cuore che va a mille per lo spavento, cerco di capire cosa è successo....guardo l'ora, sono solo le tre e venti, praticamente piena notte!!
Vado in bagno e mi lavo la faccia per rinfrescarmi, lo spavento mi ha fatto accaldare.
Torno in stanza, guardo dalle fessure della taparella della finestra, poi torno a letto.
Spengo la luce ma non riesco a dormire...penso a ciò che ho sognato.
Le mie conclusioni sono più scontate di quanto si possa immaginare..........Probabilmente sono le stesse di chi leggendo, penserà alla propria di conclusione.
Probabilmente è stato solo un sogno, ma chi ha detto che i sogni non possono aiutare?!?!...
Stavo attraversando un "periodo" di confusione, non sapevo più cosa pensare, come pensare...avevo bisogno di qualcosa che mi desse una "spinta" per continuare a credere in quello che ho iniziato poco fa.
...E sono stata accontentata!!...
(tra parentesi, ma non poco importante: ho sempre pensato che se vuoi trovare Dionon lo devi cercare solo in posti canonizzati, come la chiesa, etc..., ma è nei luoghi semplici che si rivela Dio: in un bosco, ed anche in un filo d'erba)

Ora sono in ufficio e sono in catalessi, praticamente ho dormito dalle 12,30 alle 3,20...poi non sono più riuscita a dormire.....troppi pensieri......
lunedì, maggio 05, 2003
E' lunedi mattina.
Mi sono svegliata che dalla fanestra di camera mia entrava già un sole forte... ero convinta che oggi fosse domenica ed ho richiuso gli occhi, ma dopo una manciata di secondi, è suonata la sveglia!!.. Ci ho messo qualche attimo prima di rendermi conto del perchè stava suonando, poi "ding!", illuminazione: lunedì = lavoro.
Ho la testa completamente tra le nuvole, più del solito.
Stamattina salendo al lavoro in macchina ho notato una signora; una vecchietta minuta minuta.
E' da quando andavo a scuola, che ogni tanto mi capita di incrociarla.
Non so se è una senzatetto, non so nulla di lei, ma passa sempre a piedi, trascinando una bicicletta stracolma di borse piene di non so cosa.
Ogni volta mi fa una tenerezza incredibile, ed a volte, spesso, mi viene voglia di fermarmi accanto a lei e dirle: "ciao, come stai? Vuoi una mano?"
Ma il mio sesto senso mi dice che non vuole essere "disturbata", che non vuole parlare ed essere aiutata da alcuno; anche se, magari le farebbe bene.
Magari un giorno troverò il "coraggio" di fermarmi veramente accanto a lei, e magari mi liquiderà in un istante....magari no!..
C'è un sole splendido fuori, e il fatto di dover restare in ufficio stamattina, è per me una penitenza!..
Ma....................mai paura, possono "rinchiudere" il mio corpo, ma non il mio spirito......
P.S.:penso ancora alle due giornate passate: sabato e domenica, a quello che mi è successo. Probabilmente faccio ancora fatica a REALIZZARE..
Passo da momenti di felicità assurda a momenti di scoraggiamento acuto!...
Consapevolezza, consapevolezza, consapevoleza....prima o poi arriverà, la consapevolezza anche di questa cosa.....
Mi sono svegliata che dalla fanestra di camera mia entrava già un sole forte... ero convinta che oggi fosse domenica ed ho richiuso gli occhi, ma dopo una manciata di secondi, è suonata la sveglia!!.. Ci ho messo qualche attimo prima di rendermi conto del perchè stava suonando, poi "ding!", illuminazione: lunedì = lavoro.
Ho la testa completamente tra le nuvole, più del solito.
Stamattina salendo al lavoro in macchina ho notato una signora; una vecchietta minuta minuta.
E' da quando andavo a scuola, che ogni tanto mi capita di incrociarla.
Non so se è una senzatetto, non so nulla di lei, ma passa sempre a piedi, trascinando una bicicletta stracolma di borse piene di non so cosa.
Ogni volta mi fa una tenerezza incredibile, ed a volte, spesso, mi viene voglia di fermarmi accanto a lei e dirle: "ciao, come stai? Vuoi una mano?"
Ma il mio sesto senso mi dice che non vuole essere "disturbata", che non vuole parlare ed essere aiutata da alcuno; anche se, magari le farebbe bene.
Magari un giorno troverò il "coraggio" di fermarmi veramente accanto a lei, e magari mi liquiderà in un istante....magari no!..
C'è un sole splendido fuori, e il fatto di dover restare in ufficio stamattina, è per me una penitenza!..
Ma....................mai paura, possono "rinchiudere" il mio corpo, ma non il mio spirito......
P.S.:penso ancora alle due giornate passate: sabato e domenica, a quello che mi è successo. Probabilmente faccio ancora fatica a REALIZZARE..
Passo da momenti di felicità assurda a momenti di scoraggiamento acuto!...
Consapevolezza, consapevolezza, consapevoleza....prima o poi arriverà, la consapevolezza anche di questa cosa.....
domenica, maggio 04, 2003
E' domenica...
Ieri è successa una cosa che non so definire..
Una cosa grande, troppo grande che mi ha colto d'improvviso.
Ho pianto di gioia per l'emozione...per più di un'ora intera...
Stamattina mi sono svegliata e ci ho pensato....ci ho pensato ancora....
Sono seduta su di una vecchia sedia a dondolo ora, qui fuori in cortile.
La magnolia fiorita profuma l'aria.
Penso a tutte le volte che ho creduto che i sogni possono diventare realtà...
Sorrido..
Il mio cane, qui a fianco mi guarda, come se avesse capito che c'è qualcosa di nuovo in me..
Ed ha ragione.
Ho delle emozioni che non vanno più via, che mi fanno stare bene.
Amo la poesia, e mi perdo dentro a questa, che ora si è impadronita di me.
In sottofondo ci sono solo gli uccelli...
Non si vede niente, non si sente niente,
tuttavia nel silenzio qualcosa risplende,
ed io ci guadagno il sapore di un sogno
ed il colore di un'emozione.
"Ognuno ha dentro di sè un giardino fantastico,
dove coltiva i propri ricordi, e dove
sogni e speranze, sono boccioli...
...pronti a schiudersi."
I sogni vanno vissuti, non sognati.........................................
Ieri è successa una cosa che non so definire..
Una cosa grande, troppo grande che mi ha colto d'improvviso.
Ho pianto di gioia per l'emozione...per più di un'ora intera...
Stamattina mi sono svegliata e ci ho pensato....ci ho pensato ancora....
Sono seduta su di una vecchia sedia a dondolo ora, qui fuori in cortile.
La magnolia fiorita profuma l'aria.
Penso a tutte le volte che ho creduto che i sogni possono diventare realtà...
Sorrido..
Il mio cane, qui a fianco mi guarda, come se avesse capito che c'è qualcosa di nuovo in me..
Ed ha ragione.
Ho delle emozioni che non vanno più via, che mi fanno stare bene.
Amo la poesia, e mi perdo dentro a questa, che ora si è impadronita di me.
In sottofondo ci sono solo gli uccelli...
Non si vede niente, non si sente niente,
tuttavia nel silenzio qualcosa risplende,
ed io ci guadagno il sapore di un sogno
ed il colore di un'emozione.
"Ognuno ha dentro di sè un giardino fantastico,
dove coltiva i propri ricordi, e dove
sogni e speranze, sono boccioli...
...pronti a schiudersi."

I sogni vanno vissuti, non sognati.........................................
venerdì, maggio 02, 2003
Pacco....i miei genitori mi hanno rovinato l'umore!..
Mi hanno fatto duecento menate...le solite tra l'altro con l'aggiunta di qualche pezzettino nuovo, di quelli che ti fanno sentire la "figlia desiderata"!...
Che palle!!...
Gli ho scritto una lettera, non sono brava a parlare, e poi comunque non mi avrebbero ascoltata a voce.
Non è una lettera di scuse, ne di chiarimento, è una lettera scritta per dare voce a cose che non ho mai POTUTO dire...una lettera che probabilmente farà male....e me ne dispiace, ma uno ci prova una vita con le "buone"...poi spera che le "cattive" possano dare qualche risultato...Anche se, sinceramente non mi aspetto molto, anzi, non mi aspetto niente, forse avevo solo voglia di fargli sapere cio che ho scritto, senza pretendere che le cose cambiassero...
Sono stufa di questa situazione ormai, che va avanti da tanto, troppo tempo..........e mi sento anche un po' cattiva ad "ignorare" la situazione per non starci male, ma tra tutte le strade, era l'unica che non avevo ancora provato: consapevolezza che tra tutte le persone che mi sono "vicino", i miei genitori, sono le persone che mi conoscono meno!!....Ho accettato a malincuore questa cosa, cambiare loro non è possibile, cambiare me non voglio...punto!!
Va beh...ora devo lavorare...quindi stacco....e in piu si è anche messo a piovere...ed il cielo è grigio, ma nelle strade c'è profumo di erba bagnata....e si respira bene...
Penso a Daniele, che è un po' che non sento...e mi dispiace...
Ho preso una cosa per lui due settimane fa...spero ci sia l'occasione per fargliela avere.....
Gabola è in ferie....ancora....e se la gode!...ma oggi è venerdì, e stasera, Fiesta!!..
E domani finalmente uscirò con Lele, che da quando ha il ragazzo è diventata quasi "irraggiungibile"...e mi manca un casino......ci vediamo pochissimo da sole, e anche in compagnia non ci vediamo un gran chè....qualche battuta, e qualche discorsetto...ma mi mancano le nostre serate, i nostri discorsi, i nostri "viaggi".......
Sabato, domani, usciremo insieme, non voglio fare progetti sul posto, si vedrà poi dove andare........la monetina, testa o croce, ci dirà se girare a destra od a sinistra...
Mi hanno fatto duecento menate...le solite tra l'altro con l'aggiunta di qualche pezzettino nuovo, di quelli che ti fanno sentire la "figlia desiderata"!...
Che palle!!...
Gli ho scritto una lettera, non sono brava a parlare, e poi comunque non mi avrebbero ascoltata a voce.
Non è una lettera di scuse, ne di chiarimento, è una lettera scritta per dare voce a cose che non ho mai POTUTO dire...una lettera che probabilmente farà male....e me ne dispiace, ma uno ci prova una vita con le "buone"...poi spera che le "cattive" possano dare qualche risultato...Anche se, sinceramente non mi aspetto molto, anzi, non mi aspetto niente, forse avevo solo voglia di fargli sapere cio che ho scritto, senza pretendere che le cose cambiassero...
Sono stufa di questa situazione ormai, che va avanti da tanto, troppo tempo..........e mi sento anche un po' cattiva ad "ignorare" la situazione per non starci male, ma tra tutte le strade, era l'unica che non avevo ancora provato: consapevolezza che tra tutte le persone che mi sono "vicino", i miei genitori, sono le persone che mi conoscono meno!!....Ho accettato a malincuore questa cosa, cambiare loro non è possibile, cambiare me non voglio...punto!!
Va beh...ora devo lavorare...quindi stacco....e in piu si è anche messo a piovere...ed il cielo è grigio, ma nelle strade c'è profumo di erba bagnata....e si respira bene...
Penso a Daniele, che è un po' che non sento...e mi dispiace...
Ho preso una cosa per lui due settimane fa...spero ci sia l'occasione per fargliela avere.....
Gabola è in ferie....ancora....e se la gode!...ma oggi è venerdì, e stasera, Fiesta!!..
E domani finalmente uscirò con Lele, che da quando ha il ragazzo è diventata quasi "irraggiungibile"...e mi manca un casino......ci vediamo pochissimo da sole, e anche in compagnia non ci vediamo un gran chè....qualche battuta, e qualche discorsetto...ma mi mancano le nostre serate, i nostri discorsi, i nostri "viaggi".......
Sabato, domani, usciremo insieme, non voglio fare progetti sul posto, si vedrà poi dove andare........la monetina, testa o croce, ci dirà se girare a destra od a sinistra...
Venerdi..tante cose da raccontare....
E' un po' che non scrivo, è un po' che non ne ho il tempo...rubo questi dieci minuti all'ufficio per dedicarli a me!
Martedi sono stata ancora alle prove di teatro conla nuova compagnia...c'è un clima serio ma le persone sono alla buona...piu che serio il clima, è professionale, e per il momento mi va bene cosi...un ragazzo ed una ragazza della compagnia hanno recitato un dialogo nuovo.
Il dialogo tra una figlia ed il padre.
Le figlia è stata violentata a 16 anni e il padre è in carcare per aver vendicato l'orrore sulla figlia, e aver commesso un reato: il ragazzo che ha abusato della figlia, ora è su di una sedia a rotelle.
Mi ha toccato in profondo questo dialogo fatto di battute brevi e concise.
Ci ho pensato molto la notte di martedì....chissà....forse il destino vuole che chi violenta finisca su una sedia a rotelle.
Io non lo auguro, sebbene a volte mi convinco che ci vorrebbe una punizione maggiore per certe azioni.
Non ho piu voglia di parlare di questo ora.............................
Ercoledì sera invece siamo andati a fare un giro a Milano, in zona Brera.
Eravamo io, il Lion, Lele ed il suo ragazzo, e Gabola.
Ho conosciuto Rudy (Roberto!), toscano di 72 anni, vive a Milano solo da sei...mi ha raccontato un po' della sua vita, e già io gli volevo bene.
Mi ha detto che le ricordavo una sua fidanzata, martina...la donna che piu di tutte ha amato dopo sua madre.
Non volevo più andare via, volevo restare li con lui, lo avrei ascoltato per ore...
E' arrivato poi un uomo, suo amico...non aveva sigarette e Rudy gliene ha offerta una, sebbene ne avesse solo cinque nel pacchetto.
Mi ha fatto tenerezza.
L'ho salutato e sono andata via con gli altri, e dopo qualche metro ci siamo fermati ad un bar, ad un tavolino fuori, all'aperto....si stava bene.
Ecco che la sfiga, o il destino, hanno voluto che al tavolino di fianco a noi, si trovassero seduti una coppia classica milanese con due amici milanesi doc!!
Sentire i loro discordi alto borghese, le loro frasi da uomini di successo, le loro battute stupide e di un'ironia farcita di cattiveria mi ha portato a voler sperare ad un pretesto per potermi infiltrare nella loro conversazione e mandarli cortesemente a "fanculo"!
Ogni dieci minuti più o meno, i "venditori di rose" si avvicinavano ai tavoli per cercare di tirare su qualche moneta..credo che sia un pensiero comune quello che certe persone siano "fastidiose" in certe situazioni, specialmente se la stessa situazione si ripeteogni dieci minuti, ma non credo che questo sia un buon motivo per trattarli come "non uomini"!...
A volte sono insistenti, a volte pretendono...ma, nella loro situazione, noi, cosa avremmo fatto?!..la povertà spinge a far tante cose che magari non vorremmo...poi magari c'è anche chi approfitta di certe situazioni per farsi considerare vittima e "guadagnarci" qualcosa, ma io credo che la vita per loro, in ogni caso, non sia splendida!
Moral questi "milanesi d'alta borghesia" (!!!!!!) seduti al tavolo di fianco al nostro, dopo aver fatto le stesse battutine stronze su di loro in loro presenza, al terzo ao forse quarto "venditore" di rose, decide di dare dieci Euro per una rosa, facendo lo spaccone e precisando a voce alta e pulita che a lui 10 Euro in meno non cambiano certo la vita.
Si, forse io avrei potuto vederlo come un gesto nobile, ma non ce l'ho fatta!..
E ho iniziato a pensare....pensare...pensare....fino a casa e oltre.
Rudy non aveva niente di materiale, niente soldi e cinque sigarette, ma ne ha offerta una ad un suo amico, e la sera prima di addormentarsi non pensarà a questo, ma dormirà sereno.
Il "Sig. Borghese" aveva molto di materiale, anche il superfluo (compresa la moglie che valeva solo il prezzo dei gioielli che indossava!....permettetemi questa cattiveria, vi prego!!), tanti soldi in banca e tanti anche in tasca (questo è stato precisato dal sig. Borghese, non me lo sono inventato di sana pianta!), e per comprare una rosa ci ha messo tempo e cattiveria, comprandola poi per un prezzo superiore di ben 5 volte, per dimostrare appunto che lui non aveva nessun problema economico (precisato ancora dal sig. Borghese!); e la sera prima di addormantarsi penserà a questo, e dormirà sereno sentendosi un eroe benefattore.
Lascio ad ognuno di voi le vostre considerazioni!..
La mia è che le la gente di strada, umile, come Rudy, non è morta dal cuore in sù...e vede le persone per quello che sono: persone!
La gente ammaliata dai soldi, ricca di soldi ma non di spirito, come il Sig. Borghese è viva solo dal cuore in giù...e vede le persone per come lui vuole: dall'alto al basso!
Non pensate che la causa di tutto questo sia il Dio Denaro!..Non è vero...Il Dio Denaro è solo un mezzo per il quale gli uomini arrivano ad avere un certo atteggiamento.
La causa è la mentalità delle persone: ho conosciuto persone umili, vive, ma che di soldi ne hanno da sbatter via...
E' la mentalità che è sbagliata, la mentalità di chi crede ancora, nel 20° secolo che il soldo possa darti tutto. E' vero, può aiutarti a reggiungere mete che ti fanno felice, ma può anche inaridire lo spirito ed il cuore...
Non date la colpa ai soldi....... "l'occasione fa l'uomo ladro"....i soldi in questo caso sono "l'occasione", ma se l'uomo è convinto di non voler rubare, non potrà mai diventare "ladro"!!...
Prima di andare a casa siamo passati ancora davanti a Rudy...e sono tornata a casa con qualcosa in piu nel cuore....il suo sorriso...
Ora è venerdi....e ancora ci penso....certe persone, certi sguardi, vengono "scolpiti" dentro di noi......e non si possono dimenticare!...
E in questa mattina grigia e piena di lavoro, penso che a Milano, in qualche vicolo, c'è qualcuno che nella sua mente sta acoltando "il Bolero" di Ravel, e che immagina di essere dentro ad un fiore, che piano si schiude a tempo di musica...e lui dolcemente si lascia cullare.............................il sogno di Rudy.......
E' un po' che non scrivo, è un po' che non ne ho il tempo...rubo questi dieci minuti all'ufficio per dedicarli a me!
Martedi sono stata ancora alle prove di teatro conla nuova compagnia...c'è un clima serio ma le persone sono alla buona...piu che serio il clima, è professionale, e per il momento mi va bene cosi...un ragazzo ed una ragazza della compagnia hanno recitato un dialogo nuovo.
Il dialogo tra una figlia ed il padre.
Le figlia è stata violentata a 16 anni e il padre è in carcare per aver vendicato l'orrore sulla figlia, e aver commesso un reato: il ragazzo che ha abusato della figlia, ora è su di una sedia a rotelle.
Mi ha toccato in profondo questo dialogo fatto di battute brevi e concise.
Ci ho pensato molto la notte di martedì....chissà....forse il destino vuole che chi violenta finisca su una sedia a rotelle.
Io non lo auguro, sebbene a volte mi convinco che ci vorrebbe una punizione maggiore per certe azioni.
Non ho piu voglia di parlare di questo ora.............................
Ercoledì sera invece siamo andati a fare un giro a Milano, in zona Brera.
Eravamo io, il Lion, Lele ed il suo ragazzo, e Gabola.
Ho conosciuto Rudy (Roberto!), toscano di 72 anni, vive a Milano solo da sei...mi ha raccontato un po' della sua vita, e già io gli volevo bene.
Mi ha detto che le ricordavo una sua fidanzata, martina...la donna che piu di tutte ha amato dopo sua madre.
Non volevo più andare via, volevo restare li con lui, lo avrei ascoltato per ore...
E' arrivato poi un uomo, suo amico...non aveva sigarette e Rudy gliene ha offerta una, sebbene ne avesse solo cinque nel pacchetto.
Mi ha fatto tenerezza.
L'ho salutato e sono andata via con gli altri, e dopo qualche metro ci siamo fermati ad un bar, ad un tavolino fuori, all'aperto....si stava bene.
Ecco che la sfiga, o il destino, hanno voluto che al tavolino di fianco a noi, si trovassero seduti una coppia classica milanese con due amici milanesi doc!!
Sentire i loro discordi alto borghese, le loro frasi da uomini di successo, le loro battute stupide e di un'ironia farcita di cattiveria mi ha portato a voler sperare ad un pretesto per potermi infiltrare nella loro conversazione e mandarli cortesemente a "fanculo"!
Ogni dieci minuti più o meno, i "venditori di rose" si avvicinavano ai tavoli per cercare di tirare su qualche moneta..credo che sia un pensiero comune quello che certe persone siano "fastidiose" in certe situazioni, specialmente se la stessa situazione si ripeteogni dieci minuti, ma non credo che questo sia un buon motivo per trattarli come "non uomini"!...
A volte sono insistenti, a volte pretendono...ma, nella loro situazione, noi, cosa avremmo fatto?!..la povertà spinge a far tante cose che magari non vorremmo...poi magari c'è anche chi approfitta di certe situazioni per farsi considerare vittima e "guadagnarci" qualcosa, ma io credo che la vita per loro, in ogni caso, non sia splendida!
Moral questi "milanesi d'alta borghesia" (!!!!!!) seduti al tavolo di fianco al nostro, dopo aver fatto le stesse battutine stronze su di loro in loro presenza, al terzo ao forse quarto "venditore" di rose, decide di dare dieci Euro per una rosa, facendo lo spaccone e precisando a voce alta e pulita che a lui 10 Euro in meno non cambiano certo la vita.
Si, forse io avrei potuto vederlo come un gesto nobile, ma non ce l'ho fatta!..
E ho iniziato a pensare....pensare...pensare....fino a casa e oltre.
Rudy non aveva niente di materiale, niente soldi e cinque sigarette, ma ne ha offerta una ad un suo amico, e la sera prima di addormentarsi non pensarà a questo, ma dormirà sereno.
Il "Sig. Borghese" aveva molto di materiale, anche il superfluo (compresa la moglie che valeva solo il prezzo dei gioielli che indossava!....permettetemi questa cattiveria, vi prego!!), tanti soldi in banca e tanti anche in tasca (questo è stato precisato dal sig. Borghese, non me lo sono inventato di sana pianta!), e per comprare una rosa ci ha messo tempo e cattiveria, comprandola poi per un prezzo superiore di ben 5 volte, per dimostrare appunto che lui non aveva nessun problema economico (precisato ancora dal sig. Borghese!); e la sera prima di addormantarsi penserà a questo, e dormirà sereno sentendosi un eroe benefattore.
Lascio ad ognuno di voi le vostre considerazioni!..
La mia è che le la gente di strada, umile, come Rudy, non è morta dal cuore in sù...e vede le persone per quello che sono: persone!
La gente ammaliata dai soldi, ricca di soldi ma non di spirito, come il Sig. Borghese è viva solo dal cuore in giù...e vede le persone per come lui vuole: dall'alto al basso!
Non pensate che la causa di tutto questo sia il Dio Denaro!..Non è vero...Il Dio Denaro è solo un mezzo per il quale gli uomini arrivano ad avere un certo atteggiamento.
La causa è la mentalità delle persone: ho conosciuto persone umili, vive, ma che di soldi ne hanno da sbatter via...
E' la mentalità che è sbagliata, la mentalità di chi crede ancora, nel 20° secolo che il soldo possa darti tutto. E' vero, può aiutarti a reggiungere mete che ti fanno felice, ma può anche inaridire lo spirito ed il cuore...
Non date la colpa ai soldi....... "l'occasione fa l'uomo ladro"....i soldi in questo caso sono "l'occasione", ma se l'uomo è convinto di non voler rubare, non potrà mai diventare "ladro"!!...
Prima di andare a casa siamo passati ancora davanti a Rudy...e sono tornata a casa con qualcosa in piu nel cuore....il suo sorriso...
Ora è venerdi....e ancora ci penso....certe persone, certi sguardi, vengono "scolpiti" dentro di noi......e non si possono dimenticare!...
E in questa mattina grigia e piena di lavoro, penso che a Milano, in qualche vicolo, c'è qualcuno che nella sua mente sta acoltando "il Bolero" di Ravel, e che immagina di essere dentro ad un fiore, che piano si schiude a tempo di musica...e lui dolcemente si lascia cullare.............................il sogno di Rudy.......
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